Genova città educativa: il patto di eugeni@

Il Patto di eugeni@ è un accordo per dare vita ad una rete formale, con lo scopo di realizzare "Genova Città educativa" secondo la Carta dei valori posta a fondamento dell'agire comune degli aderenti.
Esso si basa sull'adesione esplicita, sulla partecipazione attiva dei sottoscrittori/aderenti e sull'uso concordato e coerente delle rispettive risorse.
Per questa via, il Patto di eugeni@ promuove:
Ø la cittadinanza attiva da parte dei cittadini e delle organizzazioni della società
Ø il coordinamento interistituzionale
Ø l'allargamento della sfera pubblica attraverso la diffusione e il decentramento del potere istituzionale e l'inclusione sociale
Ø al contempo, attiva risorse e sinergie per uno sviluppo della città legato alla crescita culturale delle persone.

IL PERCORSO DELLA CITTÀ EDUCATIVA

DALL'INIZIO ALLA FASE COSTITUENTE

Aprile '99 Conferenza strategica
Punto di partenza del percorso Genova città educativa è la Conferenza strategica del Comune di Genova, tenutasi nell'aprile 1999. In quella sede viene proposto un Forum della città educativa e solidale che unisca forze ed idee di quanti in città, nelle istituzioni e nella società civile, si occupano di educazione e di servizi alla persona attorno alla valorizzazione della funzione educativa della città globalmente intesa.
Nello spirito della Carta della Città educativa, le ragioni di fondo della proposta stanno nella necessità di allargare il livello generale di conoscenza e cultura, sia per migliorare la qualità della vita, sia per reggere alle sfide della globalizzazione, sia per dare più potere ai gruppi a bassa contrattualità sociale o a rischio di emarginazione.

Giugno/Ottobre 1999 L'Ufficio Città Educativa e il primo documento: il Patto di eugeni@
L'Ufficio Città Educativa del Comune, costituito nel giugno '99, elabora - con la collaborazione di 30 interlocutori privilegiati del mondo dei servizi, della scuola, del lavoro, dell'associazionismo - un primo documento sintetico dei valori di Genova, città educativa fondato su una rielaborazione della Carta delle Città educative.
Per denominare il processo viene scelto il nome di eugeni@ che allude ad una augurale rinascita della città. Fin dall'inizio si vuole dare all'esperienza il carattere aperto di costruzione condivisa e quindi di patto.
Le osservazioni degli esperti portano alla stesura di un secondo documento di proposta che viene inviato a 600 interlocutori delle istituzioni pubbliche, del privato sociale, del mondo economico e culturale, con l'invito ad approfondirlo in un incontro seminariale.

Dicembre 1999 Il seminario "Genova in cammino verso la città educativa"
200 persone appartenenti al mondo della scuola, del terzo settore, dei servizi, della sanità discutono il documento e disegnano una Genova educativa, proiettata nel 2005.
10 gruppi di lavoro - attraverso un gioco di immaginazione positiva sul futuro - delineano i contenuti fondanti il progetto educativo di città: sogni, bisogni, protagonisti, destinatari, ostacoli.
Il risultato del seminario è una prima definizione di Città educativa costruita in modo partecipato. I contenuti prevalenti sono ambiente, multiculturalità, spazi sociali, diritti di cittadinanza.

Marzo 2000 Atlante di eugeni@
In marzo viene avviata da parte del Comune - nell'intento di dare maggior corpo al Patto di eugeni@ - una rilevazione/raccolta di esperienze, iniziative e progetti cittadini compatibili con le logiche della città educativa.
Viene delineata una prima mappa di "buone pratiche" che
Ø rende visibile un sistema esistente di relazioni tra realtà diverse (ovvero quella città educativa invisibile che è già attiva)
Ø sollecita la nascita di nuove reti e collaborazioni
Ø facilita l'assunzione del ruolo educativo da parte di tutte le componenti della città

La mappa prende il nome di Atlante di eugeni@

LA FASE COSTITUENTE: IL LAVORO DEI TAVOLI

Giugno 2000 Il seminario di costituzione dei tavoli di lavoro
L'atlante di eugeni@ viene presentato il 3 giugno a dimostrazione dell'ampiezza del movimento cittadino che potrebbe dar vita al patto, con 250 iniziative già censite.
200 partecipanti danno il via al Forum della Città educativa, costituendo 7 tavoli tematici: ambiente, salute, lavoro, diritti, culture, metodo di costruzione dei patti territoriali e comunicazione.
Il compito è quello di elaborare i contenuti della Città educativa e le regole del patto.

Settembre2000/gennaio 2001
In cinque mesi, oltre 250 persone, in circa 50 incontri, mettono a punto i documenti fondanti di Città educativa.
I 10 gruppi di lavoro, dei 7 tavoli tematici, lavorano con il supporto metodologico dell'Università della Strada, del settore formazione del Gruppo Abele di Torino, per garantire un punto di osservazione del processo esterno alle dinamiche locali e particolarmente sensibile alle esperienze di democrazia partecipativa.

31 marzo 2001 Giornata conclusiva della fase costituente
Viene approvato il documento di adesione a Genova Città Educativa.
Il documento, che per sua natura rimane aperto, ha lo scopo di dare alle diverse componenti culturali della città l'occasione di riconoscersi in un denominatore comune per poter, aggregando sforzi e volontà, raggiungere un'azione condivisa della comunità e far si che Genova si sviluppi come città educativa.

Per aggiornamenti e contatti:
www.comune.genova.it
/sociale/citta/patto/