Nasce il Forum Sociale del Municipio Roma XI

18/10/2001 - Roma. Ieri pomeriggio, nell'aula consiliare del Municipio Roma XI, è finalmente nato il "Forum sociale Municipio Roma XI ", il quale raccoglie un gran numero di associazioni, sindacati, singoli cittadini (fra cui , solo per citarne alcuni fra molti, i COBAS scuola, la CGIL, il C.S.O.A. La Strada, Legambiente, la Consulta delle Donne, la coop. Pianeta terra) che, sul modello del social forum inaugurato a Porto Alegre, tenteranno di dare vita a un esperimento di democrazia partecipativa a partire dal proprio territorio.
Proprio per sottolineare la continuità con il progetto portato avanti con successo nella cittadina del sud del Brasile, il discorso introduttivo è stato pronunciato dal segretario del sindaco di Porto Alegre, in questi giorni in visita a Roma; dalle sue parole sono emersi i cambiamenti radicali intervenuti nella vita politica della sua città dal momento in cui, più di dieci anni fa, si tentò di combinare il tradizionale criterio di democrazia rappresentativa, con un sistema assembleare, che, dividendosi per tavoli di discussione è arrivato ad amministrare la vita della città, controllandone il bilancio e stabilendo le priorità in merito alla spesa pubblica. Questo legame ideale con l'esperienza di Proto Alegre, è stato sottolineato con particolare decisione dal presidente del Municipio XI, Massimiliano Smeriglio, e dall'assessore al bilancio partecipativo, Luciano Ummarino, i quali, tuttavia, non hanno mancato di precisare che l'applicazione dello stesso metodo democratico deve essere adattato alle diversissime situazioni sociali e politiche presenti qui a Roma.
Il risvolto più immediato, infatti, della nascita di una "sfera pubblica non statale", nel nostro paese, sarà quello di avvicinare i cittadini alle istituzioni, rendendoli più partecipi alle decisioni che li riguardano da vicino, ma andrà anche a scontrarsi inevitabilmente con la tecnocrazia ed il clientelismo radicati da tanti decenni nella vita politica ed amministrativa italiana.
Le prime proposte operative del neonato social forum riguardano, naturalmente, la drammatica guerra in corso:in particolare, si sta lavorando ad un grande evento di piazza, capace di riportare l'attenzione dei cittadini del municipio sull'ingente spesa bellica che sarà affrontata dal nostro paese, finanziamenti che priveranno le casse dello stato di fondi per la spesa pubblica. Eppure, la guerra, è stato fatto notare, avrà molte altre conseguenze sui nostri territori, in particolare se si pensa al problema dell'accoglienza dei profughi, che il nostro governo vorrebbe irrimediabilmente respinti alle frontiere.
Sempre a questo proposito sono stati fatti alcuni interventi di particolare interesse, come ad esempio, la decisione dei professori di ingegneria dell'università Roma III, di rifiutare, d'ora in avanti, qualsiasi collaborazione, anche solo scientifica, con tutte quelle industrie che commerciano in armi. Il ruolo dell'università nel territorio è stato oggetto di particolare attenzione, dal momento che questa rappresenta una possibile fonte di spazi, di "energie intellettuali"e di progetti di sviluppo per la zona, che non può assolutamente essere lasciata a se stessa. Ne è un ulteriore esempio il "Laboratorio di sviluppo locale e sostenibile", nato in seno all'ateneo, nel quale si riuniscono professori, studenti, neo laureati" e che intende rilanciare il principio del "pensare globale e agire locale".