7-10 novembre - Firenze - - - - - - - - - - - - - - - - Forum Sociale Europeo


Programma delle giornate ufficiali

 

TRENI PARTENZE

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la tribù satellitare
no work no shop disobbedienti

GLOBALTV trasmetterà per 2 giorni >Venerdi' 8 e sabato 9 novembre dalle h. 14.00 alle 24.00
Sintonizza il tuo decoder - sul canale 150 (per chi ha i ricevitori GOLDBOX -quelli di D+/Telepiù Digitale, per intenderci) - sulle frequenze:
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( per chi ha decoder NDS o IRDETO quelli di STREAM) su Hotbird 13° est.
Per quello che riguarda il terrestre, le emittenti interessate sono quelle con il marchio "Europa 7", e gli orari di trasmissione sono:
- Venerdì 8, h.20.24 -20.40 e 22.30-24.00 - Sabato 9, h.17.30 -19.00 e 22.30-24.00

 

9.11.2002 - 17.00 Si precisano le voci sul numero di partecipanti: la questura sta diffondendo il dato di 200.000, l'agenzia adnkronos quello di 500.000 e dunque, visto che normalmente queste cifre sono fortemente ridotte, è assolutamente fondata la cifra di 1.000.000 di persone che sono giunte a Firenze oggi per manifestare contro la guerra. Commovente la solidarietà e la partecipazione della città: alle finestre sono stesi striscioni e vengono lanciati coriandoli e generi di conforto per i manifestanti.

9.11.2002 - 16.45 Lentamente e sempre più fitto il corteo si sta muovendo verso Campo di Marte. In molte strade, visto il numero enorme di persone, i manifestanti sono costretti a percorrere strade parallele. Dalle finestre i fiorentini stanno continuando a manifestare la grande partecipazione a questa grandiosa manifestazione calando striscioni e bandiere.

9.11.2002 - ore 15.00 Nel corteo sono numerosissime le bandiere bianche simbolo di una pace vera frutto di giustizia in tutto il pianeta. Emergency ha lanciato l'appello perchè in tutta Italia in questo momento vengano affisse bandiere e drappi bianchi alle finestre.
La città sta rispondendo in maniera straordinaria a questo appuntamento: panni bianchi alle finestre e addirittura in un portone lungo il tragitto del corteo si distribuisce vino caldo per tutti i manifestanti.

9.11.2002 - ore 14.30 Continuano ad affluire migliaia di persone. Una moltitudine colorata, ricca e determinata, composta da persone di tutte le età e provenienti da tutta Italia e da molti altri paesi d'Europa. Gli spezzoni non sono precisamente definiti tanto è fitto il corteo e alle stazioni dei treni stanno ancora arrivando manifestanti da tutta Italia.
Sui negozi che sono stati chiusi dai commercianti impauriti dalla campagna di stampa di questi giorni manifestanti spiritosi hanno tracciato le scritte 'Chiuso per stupidità'.
Grande la partecipazione nello spezzone della Fiom: la battaglia dei metalmeccanici si uniscea quella contro la guerra e per un'altra qualità dello sviluppo. Anche questo appuntamento, insomma, vede insieme tante parti di un movimento composito che si trova unito intorno a grandi battaglie contro la precarietà di vita e di lavoro.

9.11.2002 - ore 13.30 La città di Firenze è praticamente attraversata già da ora da un unico, immenso corteo. Si parla già di 500.000 persone. Da tutte le parti della città si muovono decine di migliaia di persone che si dirigono verso il concentramento di Fortezza da Basso, formando in realtà un flusso ininterrotto attraverso tutte le strade che portano in quella direzione.
Su sette chilometri di percorso sei sono occupati dai manifestanti.
Lo spezzone dei disobbedienti porta uno striscione gigantesco con la scritta 'Stop global war', dal megafono viene pronunciata la proposta elaborata nella lunga riunione di ieri notte al Palaffari, che verrà portata come contributo all'assemblea plenaria del Social Forum di domani: se dovesse partire l'attacco all'Iraq, tutti i movimenti europei dovrebbero cercare di impegnarsi in una 24 ore di disobbedienze diffuse e boicottaggio alla guerra globale permanente in tutto il territorio continentale. Per affermare e non solo testimoniare il proprio dissenso alla guerra, senza se e senza ma.

9.11.2002 - Anche oggi giornata ricca di appuntamenti e di dibattiti nella Fortezza da Basso. In collaborazione con l'agenzia Amisnet alcuni resoconti della mattinata.
h 10.00 -LASER (Laboratorio scienza epistemologia ricerca) www.e-laser.org, e' un collettivo transnazionale, presente al FSE con una iniziativa interessante e innovativa: hack the science. Ce ne parla Mauro Capocci (italiano)
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h 11.20 - Il Contratto Mondiale per l'Acqua è la grande campagna internazionale che si propone di mettere al centro dell'agenda politica il diritto all'acqua come diritto umano fondamentale. Rosario Lembo, segretario nazionale per l'Italia, ce ne presenta contenuti e nuovi impegni, anche alla luce del fallimento del summit di Johannesburg
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h 11.40 - Francesco Bicciato, responsabile delle relazioni intrnazionali di Banca Etica, ci presenta alcune esperienze di finanza etica, non solo nei paesi in via di sviluppo, ma anche in Italia, dove si sostengono la microimprenditorialità e le cooperative sociali.
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h 13.20 - Il "Piano di allerta e reazione rapida contro l'immigrazione illegale" è un summit promosso dalgoverno italiano a cui prenderanno parte gli altri governi europei. E' previsto a Lecce per il 13 novembre. Un allarme ed un appello alla mobilitazione è lanciato da Katia Lotteria, del Lecce Social Forum
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9.11.2002 - ore 1.00 Si è conclusa da poco l'assemblea delle reti della disobbedienza europea. Tanti gli interventi davanti ad una platea di più di 400 persone. I rappresentanti del network dell'Europa del nord, comprendente Danimarca, Finlandia e Svezia, hanno ricordato il carattere 'ribelle' del movimento, formatosi nelle stade di Praga, Goteborg e Genova. Tre le priorità sottolineate: la battaglia per la libertà di movimento, il diritto ad un reddito garantito, la diserzione alla guerra globale. Appuntamento per il 13 e 14 dicembre prossimi a Copenaghen, per una mobilitazione contro il vertice europeo. Il laboratorio disobbediente spagnolo rappresenta le realtà di quattro tra le maggiori città iberiche; non ha proposto un'agenda specifica di appuntamenti, puntando la riflessione sugli strumenti che la rete europea deve saper ricostruire dopo i fatti dell'undici settembre, data d'inizio della campagna terroristica imperiale contro ogni dissenso al neoliberismo. Le attiviste della Campagna greca Salonicco 2003 hanno proposto, invece, a tutto il movimento, di convergere nella città greca per la prossima primavera, in vista del vertice europeo che blinderà un'intera città, riproponendo la triste formula delle zone rosse. Infine, il network delle reti svizzere e tedesche ha lanciato due appuntamenti importanti: il 25 gennaio a Davos, per il forum economico europeo, e l'8 febbraio a Monaco per la conferenza Nato. Due eventi che si legano a vicenda, la globalizzazione in versione economica e militare. Per Davos, esiste il rischio della chiusura delle frontiere, e quindi, si sta attivando una campagna per la violazione dei posti di blocco al confine con la Svizzera.

8.11.2002 - ore 18:30, in una sala "Ghiaia" stracolma di delegati si svolge l'incontro "Non violenza, disobbedienza e conflitti sociali". Heidi Giuliani, la prima ad intevenire, viene salutata dal grido "Carlo è vivo e lotta insieme a noi" e da un lungo, lunghissimo applauso. Il suo intervento, da subito disobbediente nel non rispettare le domande del moderatore Cannavò sull'eredità di Genova e sulla non violenza, è un attacco contro la violenza di un'informazione parziale e l'indifferenza pericolosa della cosiddetta maggioranza silenziosa (ma c'è chi contesta che siano maggioranza..). Tra gli interventi più applauditi da una platea attenta ed esigente anche quello di Giorgio Cremaschi, segretario della Fiom, che ha rivendicato la legittimità ed il valore di un secolo di lotte operaie, mettendo in luce il positivo corto circuito che si è scatenato da quando la federazione dei metalmeccanici ha incontrato il movimento dei movimenti. Cremaschi ha inoltre sottolineato l'assoluta necessità di una disobbedienza sociale, per rispondere adeguatamente alla barbarie dello scenario politico nazionale ed internazionale. L'intervento più lungo è però quello di Alex Zanotelli, il padre missionario della rete Lilliput, che ha ripercorso alcuni dei momenti pù intensi della sua vita di missionario, per trasmettere la sua convinzione che l'attuale sistema capitalistico sia assolutamente violento e prevaricatore e quindi da combattere con l'arma della non violenza attiva. Luca Casarini ha dunque rilanciato, insistendo sulla necessità di mettere in pratica le parole peraltro giuste di Zanotelli, mettendo in gioco i propri corpi in azioni concrete di disobbedienza come quella conotta la mattina alle officine caterpillar.

8.11.2002 - ore 18:00, nel Padiglione 2000 la voce della speaker ricorda alla folla lì presente che l'assemblea sul conflitto Israelo-Palestinese, che si svolge nell'ambito del ciclo di assemblee denominato "finestre sul mondo", all'interno delle attività previste dal programma dell'FSE, sta per avere inizio nella stessa sala. L'altra attesissima assemblea, prevista per la stesssa ora, su non violenza, disobbedienza e conflitti sociali, ricorda la speaker, avrà luogo, invece, nella sala "Ghiaia". Il padiglione è quasi pieno, si vedono in giro molte kufiah e bandiere palestinesi. Apre il dibattito l'europarlamentare italiana Luisa Morgantini, delle Donne in Nero. La sua è una lunga introduzione in cui si ricorda, soprattutto, il diritto all'esistenza dei due popoli in questione, quello israeliano e quello palestinese, e la necessità di trovare una pace giusta che garantisca ad entrambi un'esistenza degna. Ma per fare ciò, ricorda, è indispensabile che cessi l'occupazione e la politica criminale di Sharon. Nel farlo cita la madre di una ragazza israeliana uccisa in un attentato kamikaze che, durante alcuni colloqui avuti con parlamentari europei, ha ricordato, in riferimento ad alcune affermazioni del presidente del parlamento europeo sul "terrorismo" palestinese, che il primo terrorista è Sharon, con la sua politica che danneggia, alla fine, entrambi i popoli. Ed è sulla sottolineatura della dannosità dell'occupazione israeliana tanto per i palestinesi che per gli israeliani che si soffermano molti degli interventi che seguono. A partire dal refusnik israeliano Itai Ryb, che ha rifiutato totalmente di servire un esercito, quello israeliano, che commettte ripetutamente crimini di guerra, passando per l'esponente della società civile palestinese Mustafà Bargouthi che ricorda con rabbia l'assurdità di un occupazione che colpisce la popolazione civile palestinese nella sua quotidianità e nei suoi diritti più elementari, come quello ad andare a scuola o ad essere ricoverati in un ospedale. Molto acclamata, soprattutto dai palestinesi presenti, è stata Fatwa Barguthi, mogle del leader di Fatah Marwan Barguthi, arrestato sette mesi fa dall'esercito israeliano, nonostante sia membro del consiglio nazionale palestinese, e tutt'ora dietro le sbarre e sotto processo. Fatwa ricorda le vicissitudini del marito e ricorda che non è solo Marwan che il governo israeliano vuole mettere dietro le sbarre, con questo processo, ma tutti i palestinesi. E scoppia l'ovazione degli astanti che sventolano bandiere palestinesi e gridano, in diverse lingue, con le mani alzate e le dita a V in segno di vittoria, Palestina Libera, Free Palestine.

8.11.2002 - In collaborazione con l'agenzia Amisnet alcune interviste della giornata.

h 20.40 - Oriana Fallaci e Silvio Berlusconi: i personaggi che non pensavate di incontrare al Social Forum. Li ha portati Sabina Guzzanti. Servizio di Pamela Cioni
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h 15.50 - Breve intervista con Samir Amin, economista egiziano autore di numerosi libri sullo sviluppo ineguale, sulla globalizzazione e sulle alternative, Presidente del Forum Mondiale delle Alternative e direttore del Forum du Tiers Monde.
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h. 13.30 Aamert Anwar, Avvocato per i diritti umani di Globalise Resistance, ci parla delle misure di sicurezza dopo l'11 settembre e del ruolo della societa' civile per cambiare lo stato delle cose imposto dalla politica statunitense (inglese)
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8.11.2002 - E' giunta la notizia che due cittadini curdi sono stati fermati all'uscita dell'autostrada Firenze sud e stanno per essere espulsi. Stavano arrivando a Firenze per partecipare al Forum Teatro del Forum Sociale.

8.11.2002 - Nello spazio noworknoshop allestito all'Ippodromo dall'area dei disobbedienti si è svolto questa mattina un affollato dibattito 'Con il Chiapas nel cuore'. Invitati dal Messico Adelfo Regina -rappresentante del Congresso Nazionale Indigeno -, Miguel Alvarez Gambaro - appartente alla Conai nella fase del dialogo fra zapatisti e governo-, Jesus Ramirez Cuevas -giornalista della Jornada- , oltre a Ramon Mantovani -deputato di Rifondazione Comunista.
Argomento principale del dibattito è stato il ricco rapporto sviluppatosi in questi anni fra l'esperienza zapatista, le numerose altre comunità indigene presenti in Messico e il movimento antiliberista in Europa: lo stimolo lanciato dalla ribellione zapatista ha avuto degli effetti straordinari in Messico, dove decine di comunità indigene hanno iniziato a praticare nuove forme di resistenza in una dimensione collettiva e nella consapevolezza 'che vincere è possibile'.
Come sottolineato da Mantovani, la peculiarità dell'esperienza zapatista è nell'essere stato il primo movimento contro il neoliberismo, messaggio ripreso in Europa da quanti si stanno mobilitando negli ultimi anni.
Grande, d'altra parte, la similitudine sottolineata da Ramirez Cuevas tra le iniziative di resistenza indigena e le azioni di disobbedienza nei nostri territori: anche in Chiapas la popolazione ha ostacolato con il proprio corpo la criminale opera dei bulldozer della Caterpillar, che distruggevano la comunità di Guadalupe Tepeyac. Gli stessi bulldozer che distruggono i villaggi palestinesi e che oggi un'azione dei disobbedienti a Prato ha denunciato occupandone l'officina.

8.11.2002 - Continua l'afflusso massiccio dei delegati ai lavori della seconda giornata del Forum. Circa 30000 gli iscritti fino ad oggi che partecipano ai numerosi appuntamenti, conferenze e seminari. Particolarmente seguito oggi - più di 4000 persone- il seminario sul 'Ruolo dell'Europa nel nuovo (dis)ordine mondiale', incontro che tracciava dei possibili percorsi di resistenza alla guerra globale permanente. L'introduzione di Susan George (di Attac Francia) ha delineato lo scenario globale successivo alla vittoria repubblicana nelle elezioni di mid-term negli Stati Uniti, che consentiranno all'amministrazione Bush una politica estera ancora più spregiudicatamente militarista. Tra gli intervenuti ha ottenuto vasto consenso nell'assemblea Rossana Rossanda, che ha auspicato che il movimento europeo riesca a 'riappropriarsi della politica' e a ''fornire nuovo sangue a una sinistra istituzionale incapace di difendere i diritti consolidati e di ampliarne l'efficacia alla luce delle nuove complessità sociali'. Sono seguiti interventi di delegati dell'Est Europeo che hanno messo in evidenza i rischi di militarizzazione che potrebbero seguire ad un allargamento ad est della Nato.

8.11.2002 - ore 11.30 Firenze, piazza Oberdan. Azione di disobbedienza
contro
il diritto d'autore e il copyright. 150 persone sono entrate all'interno di una sede della SIAE e stanno manifestando contro le assurde clausole di controllo e gestione blindata della cultura, per un libero e gratuito accesso ai saperi per tutti. Per questi motivi gli attivisti stanno mettendo in atto azioni di riappropriazione diretta: masterizzano CD, fotocopiano libri, scaricano testi da Internet riproducendoli in diverse copie.

8.11.2002 - ore 11.00. Azione di disobbedienza all'officina Caterpillar di Prato. Questa mattina circa un centinaio di disobbedienti si sono radunati nei pressi dell'officina e sono entrati all'interno dello stabilimento. All'interno sono state fatte scritte sui muri e sulle vetture per denunciare questa impresa che produce i famigerati bulldozer usati dall'esercito israeliano nelle incursioni in territorio palestinese. I disobbedienti chiedono che l'azienda venga sanzionata per non considerare gli scopi per i quali i propri mezzi vengono utilizzati nella distruzione di case e terreni coltivati di palestinesi. In questo momento i disobbedienti si trovano all'interno di un piazzale e stanno distribuendo volantini per spiegare il senso dell'iniziativa anche ai lavoratori che sono impiegati nell'officina. [immagini]
[ascolta]

7.11.2002 - Decine di migliaia di persone hanno partecipato alla prima giornata di discussione del Social Forum. L'assemblea più partecipata è stata quella del pomeriggio in cui circa 3000 persone hanno discusso delle prospettive dei i movimenti antiliberisti dell'America Latina. Parallelamente il presidente della regione Toscana Martini ha salutato migliaia di partecipanti alla discussione su 'Movimenti ed istituzioni' sottolineando il valore che il Forum rappresenta per la sinistra in cerca di anima. [Immagini]

In collaborazione con l'agenzia Amisnet le interviste della giornata.
-L'intervento dal palco di Dario Fo, ieri all'apertura ufficiale del FSE a Piazza S.Croce (italiano)
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- Mustapha Barghouti, uno dei leader dei movimenti per i diritti del popolo palestinese, ci aggirona sull'ulteriore svolta nazionalista del governo israeliano e sul ruolo che può avere la società internazionale. E molti non sanno che un nuovo "muro di Berlino" è fisicamente stato eretto nei territori occupati. (inglese)
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- In vista dell'assemblea europea dei migranti si discute del tema nel seminario "Diritto a migrare - Diritto d'asilo". Il servizio di Cecilia Rinaldini (italiano)
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- Roberto Savio, fondatore dell'IPS - International Press Service - e coordinatore delle attività di comunicazione del prossimo Forum di Porto Alegre 2003, articola un'ampia riflessione su comunicazione e informazione, con un occhio di riguardo all'"evento" Social Forum (italiano)
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- La parola a don Vitaliano La Sala, il "prete no-global", che analizza il non semplice rapporto chiesa-movimenti. (italiano)
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7.11.2002 - Resoconto della prima mattina di lavori. Sei relatori, uno per ogni confererza plenaria, hanno fatto il punto della situazione. Numeri, risultati, proposte. In collaborazione con l'agenzia Amisnet, servizio di Pamela Cioni (radio Fatamorgana)
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GLOBALradio
a partire da mercoledì 6 Novembre iniziano le trasmissioni su canale satellitare

Hot Bird 6 a 13°E
Downlink Frequency: 11.095,91
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7.11.2002- La politica agricola del commissario Ue Fischler è inaccettabile. Oggi c'è bisogno di cambiarla radicalmente". Josè Bovè, il rappresentante francese di Via Campesina e portavoce della Confederation pajsanne che rischia 14 mesi di carcere per aver contestato duramente un Mc Donald , si è espresso così in una conferenza stampa tenuta oggi. Contro la politica agricola comune Bovè ha indicato la strada del "rafforzamento" delle organizzazioni di agricoltori dell'est e dell'ovest Europa per "una nuova politica agricola comune non integrata nel Wto". [ascolta]

7.11.2002- Firenze. Festa di apertura in piazza S. Croce. I lavori del Social Forum Europeo hanno preso il via ieri sera con una grande festa di piazza, che ha visto la massiccia partecipazione di delegati provenienti da tutta Europa, ma anche di tanti fiorentini. Nonostante il clima d'odio montato ad arte in questi giorni da governo e mass-media, la città ha risposto con serenità e spirito di accoglienza. Più di 30.000 persone hanno partecipato all'inaugurazione e ballato fino a tardi. La massiccia presenza della polizia per le vie della città, è stata piuttosto discreta nella piazza.

6.11.2002 - Ancona. Circa un centinaio di disobbedienti hanno presidiato il porto di Ancona nell'attesa degli attivisti greci, turchi, palestinesi e di altre nazionalità. Tre le navi arrivate dalla Grecia: il presidio ha fatto sì che, diversamente dallo scorso anno in occasione delle manifestazioni di Genova, nessuno venisse fermato all'arrivo.

6.11.2002 - SMONTATO IL POSTO DI CONFINE DI DRZAUNA MEYA [ascolta] [immagini]

4.11.2002 6 Novembre - Gorizia, Ancona, Ventimiglia
APRIAMO VARCHI DI DEMOCRAZIA


31.10.2002 Anche per i Disobbedienti il Forum si apre il 6, ma non a Firenze bensì alle frontiere per permettere a chi arriva dall’estero di partecipare nonostante l'applicazione dell’art.2 del Trattato di Schengen che sospende la libera circolazione delle persone [ascolta]
I disobbedienti poi attraverseranno il forum europeo
con una proposta di comunicazione:
nO WOrK No ShOp
Per un luogo/non luogo delle reti europee,
per attraversare il Forum Sociale Europeo
La sperimentazione di una Global TV

SPAZIO HUB: INCONTRO SUL REDDITO DI CITTADINANZA
FIRENZE, Piazza libertà: Venerdì 8 novembre dalle 12.30/13.00

31.10.2002 HUB_Project


no Work No Shop - programma 6-10 novembre

 

Links utili:
www.fse-esf.org
www.unimondo.org
www.carta.org

30.10.2002 DI-SUD-BBIDIENTI

I disobbedienti al Forum Sociale Europeo