Fiumicino: aeroporto al servizio della guerra?

28.2.2003 - Fiumicino. Bocche cucite all'aeroporto di Fiumicino, da parte delle fonti ufficiali, in merito ai transiti di aerei, con militari Usa a bordo, di cui aveva parlato ieri il segretario della Filt-Cgil Guido Abbadessa, facendo riferimento a ''strani arrivi e decolli di aeromobili che hanno la tipologia di quelli civili''. Il sindacato Sulta (Sindacato unitario lavoratori del trasporto aereo) anche oggi torna a denunciare che nell'aeroporto romano, da piu' di un mese, fanno scalo per i rifornimenti charter americani con truppe e materiale bellico per le operazioni in Iraq.

L'Ente nazionale dell'aviazione civile (Enac), cui spetta il compito di concedere le autorizzazioni ai sorvoli nei cieli italiani, l'Ente nazionale di assistenza al volo (Enav), che si occupa dell'assistenza e della concessione degli 'slot' di atterraggio degli aerei, cosi' come la societa' di gestione Aeroporti di Roma e la direzione circoscrizionale aeroportuale, non hanno voluto oggi ne' confermare, ne' fare commenti alle notizie sugli scali a Fiumicino di aerei con militari Usa.

Il primo a denunciare l'utilizzo degli aeroporti civili per scopi militari era stato nei giorni scorsi il Sulta. E proprio oggi il responsabile del Sulta all'aeroporto di Fiumicino, Walter Mancini, ha confermato che ''da oltre un mese nello scalo romano, in media dalle due alle tre volte alla settimana fanno scalo di notte per i rifornimenti diversi aerei della compagnia americana Atlas (ma una fonte ufficiosa dell'aeroporto parla di voli charter del vettore Usa Delta - ndr), che trasporterebbero truppe e materiale bellico per le operazioni in Iraq''. ''Tutto questo - ha affermato il sindacalista - avviene a completa insaputa di tutti. Quello che ci chiediamo e' perche' vengano utilizzati scali civili, oltre alla base militare di Sigonella, quando esistono per questi scopi aeroporti militari. Riteniamo che sia un atto illegale e chiediamo che sia fatta luce sulla vicenda, arrivando, se necessario, a fare un esposto alla Procura della Repubblica''. Parlano solo ufficiosamente le autorità aeroportuali e ovviamente tendono a tranquillizzare: si tratterebbe solo di tre movimenti di aerei civili Usa, con militari a bordo (e non materiale bellico), due diretti a Kuwait city ed uno di ritorno.
Ma i lavoratori dell'aeroporto hanno visto qualcos'altro: "Aerei con a bordo militari che arrivano e ripartono in gran segreto nella notte da Fiumicino. Hanno le carlinghe bianche, senza insegne, sostano nelle piazzole più defilate fanno rifornimento e, nel frattempo, le operazioni sono controllate dai militari". Questa la denuncia di ieri della Filt Cgil.
"Abbiamo avuto segnalazioni dai nostri delegati di Fiumicino che di notte, nelle piazzole più defilate, atterrano e fanno rifornimento aeromobili civili da carico". Si tratta, secondo il segretario Cgil del settore trasporti Abbadessa, "di mezzi come gli A300 e vecchi DC10 da carico. Aerei a medio e lungo raggio che non avrebbero difficoltà ad arrivare nelle zone teatro del possibile conflitto iracheno".

I cargo che hanno fatto scala a Fiumicino sarebbero almeno 12 e dalle pance degli aerei entrano ed escono militari "con divise non italiane", protetti da reparti speciali italiani durante le operazioni di scarico.