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Fermare i treni della morte!

22.2.2003 - Dopo il blocco sui binari attuato ieri pomeriggio attorno alle 19 dai disobbedienti a Monselice (Padova) e quello messo in atto da attivisti toscani la notte scorsa alla stazione di San Rossore (Pisa), nelle immediate vicinanze di Camp Darby, viaggio tormentato per gli altri treni carichi di dispositivi per la guerra diretti a Pisa (camion da trasporto, HUMMER, rimorchi).

Le stazioni di San Rossore (Livorno), Grisignano di Zocco (Vicenza) , San Martino Buonalbergo (Verona), la linea Parma-La Spezia, la Modena-Mantova, la stazione di Brescia sono tutte teatro di azioni di opposizione al transito dei treni della morte.

ore 19.20 - Fornovo (Parma) . I carabinieri in assetto antisommossa stanno caricando violentemente gli attivisti che si sono seduti sui binari della stazione. Sollevati di peso e caricati sono stati allontanati dai binari. Il treno della guerra è ripartito.

ore 19.15 - Tensione fra manifestanti e la polizia a La Maddalena (Sardegna), dove stasera Rifondazione comunista aveva promosso un sit-in contro la guerra e per chiedere la chiusura della base americana di Santo Stefano e di quella Nato di Decimomannu, nel cagliaritano. 3.000 persone si sono riunite in piazza Umberto, mentre un gruppo di manifestanti si sono diretti verso l'ingresso di Circomare, dov'erano schierati gli agenti in assetto antisommossa e che appena la tensione è salita hanno lanciato lacrimogeni.

18.45 - Nelle Marche si sta monitorando la rete ferroviaria e i porti per avere subito notizie su convogli con materiale bellico. Molti sono già partiti per Pisa, per il presidio di questa sera. "Questa cosa è la prima traduzione di quell'embargo dal basso che noi tutti stiamo ragionando in questo momento".

ore 17.50 - I manifestanti del presidio di Bologna - Cordicella hanno deciso di recarsi a Pisa, dove già circa 800 persone stanno presidiando la stazione. L'appuntamento per tutti con il convoglio è a Pisa. A Fornovo, ad una ventina di chilometri da Parma, una cinquantina di manifestanti stanno attendendo sui binari il treno della guerra.

ore 15.40 - Scontri sono avvenuti allo scalo di San Martino Buon Albergo (Verona) tra la polizia e i disobbedienti. Gli attivisti hanno tentato di invadere i binari ma sono stati bloccati dalla polizia che ha impedito l'avanzata usando la forza. L'ordine dato alla polizia e' di far transitare i due convogli con mezzi e munizionamento Usa.

ore 15.30 - Il due convogli che trasportano 58 mezzi e munizionamento Usa hanno invertito la marcia e hanno preso un percorso alternativo. Dopo aver fatto sosta allo snodo ferroviario padovano di Campo Marte, i macchinisti dei due convogli hanno ricevuto l'ordine di tornare indietro. Infatti i due treni sono ripartiti verso nord, passando per la stazione di partenza (a Grisignano di Zocco, nel vicentino), in direzione di Verona. Il treno e' scortato da militari della base Setaf di Vicenza e dalle forze dell'ordine. Sulla vicenda il Compartimento Veneto della Polfer non ha fornito alcuna informazione. Si e' appreso pero' che alla stazione di San Martino Buon Albergo, a Verona, un gruppo di manifestanti si e' organizzato per bloccare i convogli.

Intanto questa mattina a Torino, un gruppo di disobbedienti, ha occupato a l'atrio dello stabile dove si trovano gli uffici del consolato britannico ed hanno appeso striscioni contro la guerra in Iraq e bandiere della pace. Una manifestazione pacifica, in parallelo con l'incontro del premier britannico con il pontefice, in Vaticano. Uno striscione contro la guerra e' stato pure appeso sulla Mole Antonelliana, il simbolo di Torino dove si trova il museo del cinema.