L'Europa dell'Est segue a ruota Bush
5.2.2003 - Dieci Paesi dell'Europa dell'est stanno preparando una dichiarazione di appoggio alla politica del presidente degli Stati Uniti George W. Bush mirante a disarmare l'Iraq, anche con un'iniziativa militare unilaterale. Lo hanno confermato fonti governative delle nazioni interessate all'iniziativa, di cui ha dato notizia ieri il quotidiano Usa-Today.Funzionari di Romania, Bulgaria e Paesi baltici hanno precisato che i dieci stanno lavorando all'elaborazione del documento, che verrà reso pubblico oggi negli Stati Uniti, dopo che il segretario di stato americano Colin Powell sarà intervenuto davanti al Consiglio di sicurezza dell' Onu per esporre le prove che l'amministrazione Usa afferma di avere sulle armi di distruzioni di massa irachene.
L'iniziativa dei dieci segue la lettera di otto leader europei - tra i quali il presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi - di appoggio alla politica Usa.
La dichiarazione dei dieci sottolinea il convincimento dell' Europa orientale che Washington rimane il primo garante della loro sicurezza.Il gruppo Vilnius 10, istituito nel 2000 per promuovere l'ingresso nella Nato, raggruppa i sette Paesi la cui adesione all' Alleanza è stata decisa al vertice di Praga nel novembre scorso: Bulgaria, Romania, Slovacchia, Slovenia e i tre baltici, Estonia, Lettonia e Lituania e tre che vi aspirano (Albania, Croazia e Macedonia).
La Bulgaria ha annunciato ieri di aver ricevuto una richiesta ufficiale di apertura del suo spazio aereo e di fornitura di truppe specializzate, da dispiegare comunque nei pressi, non all'interno, del territorio iracheno.In Ungheria, d'altra parte, si stanno già addestrando i 'dissidenti iracheni', e militari cechi sono da tempo in Kuwait pronti ad appoggiare gli americani nell'eventualità di una invasione... anche se proprio pochi giorni fa alcuni di loro hanno chiesto di essere reimpatriati.[leggi]