da oggi a NexT.SCOLA (portonaccio, di fianco deposito ATAC)


[occupata all scoccare dello sciopero generalizzato dalla ScioParade, leggi http://www.italy.indymedia.org/news/2002/10/95508.php]
18.10
-h.20.00 "Sciopero002" di Riot Generation Video
Videoinchiesta sulle nuove forme di lavoro
Incontro narrazioni sullo sciopero generale
-Cena africana
Reggae Dance Hall: Soul Roots, Linea di Massa, Yaga Yaga

19.10
-dalla mattina: Net info chill outopen installation
-h.20.00 Teatro: Il trangolo Scaleno presenta Circus Kafka Show studio
-cena sociale
-drum'n'bass dj set

20.10
-Pranzo, a cura dell'associazione Dhumcatu
-h.16.00 Parata. Titubanda, workshop di giocoleria
-cena bengalese, musica bengaòese
-22.30 Incircupazione presenta "Gran galà di giocoleria", a seguire Renegade

21.10
h.18.00 Assemblea pubblica


"…se nella vita così è il nostro viaggio
non posso tornare a mani vuote al mio villaggio"
Una nave di folli, una vascello pirata, una sciame di insetti alla deriva nell'oceano metropolitano.

Solcando le onde che le moltitudini producono nell'asfalto, molliamo gli ormeggi da Porto San Lorenzo, ci avventuriamo verso nuove terre da esplorare... approdo incerto…
Partiamo da casa, partiamo da scola. Dopo tre anni di vita, dopo l'esodo forzato, dopo il nomadismo e l'attraversamento, ricomincia il viaggio, inizia l'esodo costituente di nuovi movimenti.
Partiamo da noi stessi: donne e uomini, studenti e migranti, diffusamente precari, ricercatori, apprendisti, giocolieri, medattivisti, lavoratori immateriali con problemi MOLTO materiali.
Immaginiamo un processo aperto.
Ci incontriamo, sfioriamo, scontriamo, contaminiamo, mettendo in gioco quelle forme e quei tempi della vita che poco hanno a che vedere con il lavoro tradizionale e garantito, che non hanno ancora l'articolo 18 e che, meglio ancora, vogliono un reddito universale-incondizionato, vogliono SPAZI, vogliono soldi, vogliono SAPERI E TECNOLOGIE, vogliono nuovi diritti, autogestione della propria flessibilità e mobilità, vogliono ozio, vogliono felicità. La scommessa assume nuovi orizzonti: ricombinare diverse soggettività sociali, scomporre, hackerare, disegnare, assemblare, costituire moltitudine, a partire dalla comune condizione di precarietà forzata, di mobilità indotta, di incerta cittadinanza.
Siamo quella moltitudine che generalizza lo sciopero generale per estendere i diritti, per bloccare la produzione diffusa, per liberare spazi e tempi di vita.Siamo quella moltitudine che sia autorganizza nella metropoli, che inventa territori, perché il territorio si costruisce, non si eredita.
Territori dell'immaginario, delle sensibilità, delle forme di vita. Territori che raccontano, che comunicano.Riproponiamo la necessità di uno spazio pubblico aperto per i movimenti metropolitani, in grado di accogliere e qualificare un insieme di pratiche, di linguaggi e di soggetti.Ci sentiamo protagonisti di una nuova dimensione dell'esperienza politica corrispondente a una figura ricca e complessa di individualità, di cui si tratta di sondare i nessi con le tumultuose trasformazioni che hanno investito il mondo della produzione, dei tempi di vita, degli spazi di relazione.


www.intergalactika.net/nextscola.htm