COMUNICATO STAMPA

DISOBBEDIENTI A VELTRONI SUL GLOCAL FORUM: "IL SINDACO DI ROMA FINGE DI NON CAPIRE
COSA SIA IL MOVIMENTO GLOBALE E QUALI SIANO I SUOI AVVERSARI,
BANCA MONDIALE IN TESTA. LA CONTESTAZIONE SARA' TOTALE"

Il sindaco di Roma, Walter Veltroni, anzi che smentire la presenza del
presidente della Banca Mondiale, Wolfenson e di molti responsabili
delle multinazionli al "Glocal Forum" che si terrà in Campidoglio
dall'11 al 13 prossimi, ha oggi ribadito l'impianto del convegno. E lo
ha difeso sostenendo che esso sarebbe "in sintonia con il movimento
globale degli ultimi anni" e per i più "di segno opposto all'iniziativa
cui si contrappose a Genova", leggasi il G8 del luglio passato.

Veltroni dimostra così di fingere. Finge cioè di non capire cosa sia il
movimento globale e quali siano i suoi avversari. Il ciclo di proteste
globali è stato simbolicamente inaugurato a Seattle: in quell'occasione
fu contestato proprio il tentativo di coinvolgere organizzazioni non
governative in una corresponsabilità con organismi del dominio globale
come il WTO, il cui progetto fu invece bloccato da una settimana di
dure e difficili mobilitazioni. Come il WTO, da tempo la Banca Mondiale
tenta di coprire con una maschera "umanitaria" le sue imposizioni di
politiche neoliberiste, la cui credibilità è in crisi in tutto il
mondo: si tratta della stessa procedura e dello stesso linguaggio
utilizzato per legittimare le guerre di polizia che in ogni parte del
globo colpiscono le popolazioni civili, da quelle dell'Asia Centrale a
quella dell'Africa, da quelle dell'America Latina a quelle dei Balcani,
da quelle del Medio Oriente ai Kurdi.

Il movimento di movimenti, che è andato crescendo dopo Seattle,
passando per le grandi e drammatiche giornate di Genova e giungendo
fino all'immensa manifestazione di Barcellona, esprime da sempre un
carattere di netta contrapposizione e di altrettanto netta alternativa
agli organismi del dominio neoliberista e all'oligarchia delle
multinazionali. Poteri come quelli della Banca Mondiale sono
considerati, a buon diritto, criminali. Non vi è alcuna ipotesi di
alternativa democratica alle attuali politiche imperiali che possa
passare per la legittimazione di enti massimamente antidemocratici come
quelli. Ricordiamo che l'unico "dialogo" ottenuto da Wolfenson con il
movimento di movimenti è stato uno scontro complessivo, su tutti i
temi, in teleconferenza tra l'ultimo World Economic Forum a New York e
il secondo Foro Social Mundial a Porto Alegre.

Quanto poi alla "radicale svolta delle politiche della Banca Mondiale"
che a detta di Veltroni il signor Wolfenson si appresterebbe ad
annunciare proprio in occasione del "Glocal Forum", ci permettiamo di
dubitare della notizia. La World Bank ha tutti gli strumenti per far
conoscere intenzioni così sorprendenti in modo lievemente più
credibile: ad esempio cessando lo strangolamento dell'Argentina in
collasso, o i mille ricatti al Venezuela e ai paesi andini, oppure
smettendo di fare la guerra agli interessi delle comunità indigene in
tutto il mondo a partire dal Chiapas, od ancora sostituendo veri
interventi di sostegno alle infami elemosine di cui "gratifica" intere
regioni africane ridotte alla fame. Non ci risulta alcun passo in
nessuna di queste direzioni. Non ci risulta nemmeno ne abbia contezza
la Campagna per la Riforma della Banca Mondiale.

Una svolta radicale, invece, dovrebbe farla il sindaco Wlater Veltroni:
sempre per esempio, recedendo da iniziative che suonano come
oggettivamente provocatorie come la mistificazione del "Glocal Forum",
e confrontandosi con la natura reale dei movimenti globali e della
resistenza di miliardi di persone al neoliberismo. Ci pare evidente che
non lo farà.

Per tutte queste ragioni, il Movimento delle e dei Disobbedienti
continuerà nei prossimi giorni ad organizzare la più ampia ed efficace
contestazione al "Glocal Forum" che inizierà il sabato della prossima
settimana. La mobilitazione è già stata proposta alle forze del Roma
Social Forum, che la raccolgono, e lo sarà a tutte quelle del movimento
dei movimenti in Italia. Il "Global Forum" sarà dunque oggetto di
pacifiche ma determinate forme di disobbedienza civile e sociale, nel
quadro di u'ampia contestazione includente e creativa. L'appuntamento è
quindi alla mattina dell'11 maggio.

Veltroni se ne faccia una ragione: non lasceremo che altri barbari
banchettino in Campidoglio né che al Colosseo, dove si svolgerà il
collegato "concerto per la pace", si scambino i leoni per le loro
vittime.


Roma, 3 Maggio 2002

Per il Movimento delle e dei disobbedienti:
Anubi D'Avossa Lussurgiu (agenzia nazionale di comunicazione)
Nunzio D'Erme (consigliere comunale indipendente eletto con il Prc)
Guido Lutrario (esponente dei disobbedienti di Roma)