Roma e le mappe da inventare
di Marco Berlinguer (Transform! Italia)

Abbiamo fatto un esperimento. Abbiamo esplorato «politicamente» un territorio, l'area metropolitana di Roma, producendo mappe. Mappe dissidenti. Cartografie dei conflitti. Il risultato di questo esperimento è adesso una pubblicazione che verrà distribuita con Carta, sul territorio romano, la prossima settimana.
Si intitola «La Riva sinistra del Tevere». Il titolo - al contrario di quanto si potrebbe credere - è precisamente frutto dell'esplorazione: abbiamo infatti scoperto una singolare tendenza dei conflitti a collocarsi sulla riva sinistra del Tevere. Specialmente le occupazioni di case e i centri sociali. Il progetto è stato realizzato da Transform! Italia, un progetto a rete nato nel 2002 a Porto Alegre. Nel pensarlo e realizzarlo, abbiamo seguito un metodo e una vocazione di Transform! Italia: lavorare sui nodi della crisi delle forme della politica, aiutare la creazione di reti cooperative, sperimentare spazi di incontro e sinergia tra ricerca e nuovi movimenti sociali, inventare per quanto possibile strumenti non solo teorici ma anche pratici. Questo metodo fino ad oggi lo avevamo applicato principalmente alla dimensione transnazionale.
Produrre mappe dei conflitti del territorio metropolitano di Roma, è stata per noi un'occasione per scendere dentro un territorio; per misurarci con l'altra dimensione emergente dalla crisi della politica, quella locale. L'impresa non è stata facile. Ogni brainstorming, all'avvio della ricerca, non faceva che restituirci una consapevolezza accresciuta della complessità della metropoli e dell'incontenibilità, entro facili confini, dei suoi conflitti. A questa difficoltà, andavano poi sommate il carattere sperimentale del progetto, la sua complessità tecnica e la stessa difficoltà nel reperire fonti o raccogliere dati «mappabili».
Alla fine siamo usciti dal labirinto, grazie al lavoro di una variegato gruppo di ricercatori e attivisti: una rete di soggetti e di saperi che noi speriamo possa crescere e consolidarsi nel futuro. Per farlo abbiamo operato delle scelte, ci siamo concentrati su alcuni casi pilota e abbiamo investito molte energie nell'ideazione di uno strumento per la produzione di mappe e l'organizzazione di informazioni, costruito per quanto possibile con software libero.
Il risultato [che sarà disponibile anche su web: www.transform.it/mappe] è costituito da sei diversi blocchi di mappe: migranti, centri sociali, lavoro, rave party, occupazioni di case, elaborazioni sul nuovo piano regolatore. Nella pubblicazione, una serie di testi raccontano l'esperienza della ricerca e la creazione delle mappe. La lettura di ogni mappa è accompagnata da «testimoni privilegiati» che ne guidano l'interpretazione. Negli intervalli tra le mappe brevi saggi suggeriscono da diversi punti vista - antropologico, sociologico, urbanistico, politico - sentieri di ricerca sui conflitti.
Per occupazioni e centri sociali, infine, abbiamo fatto anche due escursioni «fuorimappa»: ad Amsterdam e Barcellona. È stato un
esperimento. Un'avventura della conoscenza.
Noi speriamo anche l'inizio di un lavoro.

Dicembre 2004