Una commissione d'inchiesta su Napoli e il G8

22.1.2003 - Napoli. Dopo la sentenza della Cassazione sui fermi nella caserma Raniero di Napoli, Giovanni Russo Spena,vicepresidente del gruppo di Rifondazione Comunista alla Camera, torna a ribadire la necessita' di una commissione d'inchiesta sui fatti di Napoli e Genova. ''E' un diritto dei cittadini - dice il parlamentare - conoscere le responsabilita' delle catene di comando, delle gerarchie e la congruita' degli ordini impartiti; e un dovere del Parlamento dare precise risposte''. La decisione della Cassazione, secondo Russo Spena,''pur sottovalutando la gravita' dei fatti avvenuti, dimostra la correttezza e l'esatta documentazione del Libro Bianco che, insieme al movimento No Global, presentammo immediatamente al Ministro dell'Interno, di fronte a chi voleva nascondere la gravita' dei comportamenti delle forze di polizia, giunte fino a cosi' gravi violazioni individuali nelle caserme ''. E ''la Cassazione implicitamente conferma - conclude - che la repressione di Napoli fu prova generale della 'mattanza' di Genova''.

La sentenza di ieri della VI Sezione penale della Cassazione, infatti, pur dichiarando che i funzionari della Squadra mobile a Napoli non si sarebbero macchiati del reato di sequestro di persona, conferma però che l'operazione, nel suo complesso, fu segnata da un clima di "assoluta approssimazione", e anche di "insensibilita' per il rispetto dei diritti inviolabili della persona".

A carico dei funzionari che organizzarono il trasferimento dei manifestanti alla Raniero e le successive procedure di identificazione, permane "un grave quadro indiziario" per i reati di violenza privata e di lesioni personali aggravate. Il prelievo delle persone che si erano fatte medicare in alcuni pronti soccorsi cittadini era legittimamente motivato, insomma, dalla necessita' di identificare gli autori dei comportamenti violenti e delle minacce nei confronti delle forze dell'ordine, ma resta una "grave leggerezza" aver trattenuto nei locali della Maniero i no global per un tempo piu' lungo di quello concretamente necessario all'identificazione.
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