COMUNICATO STAMPA
Cofferati non vuole "quelli di Genova" sul palco?
Decideranno i lavoratori: il 23 a Roma il movimento ci sarà, assieme a loro.
E piazza Esedra sarà la piazza no globalIn merito alle notizie trapelate su un diniego del segretario generale della
Cgil, Sergio Cofferati, alla richiesta del movimento globale in Italia di
intervenire dal palco dei comizi finali della manifestazione del 23 prossimo
a Roma, cui l'assemblea nazionale dei Social Forum del 2 e 3 marzo ha
annunciato una partecipazione massiccia e generale, il movimento delle/dei
disobbedienti sottolinea che:reti di movimento e social forum saranno nelle strade di Roma il 23 marzo,
assieme alle lavoratrici e ai lavoratori e tra i molti e diversi che
manifesteranno quel giorno, su posizioni anche differenti ma accomunate dal
ripudio delle politiche neoliberiste, governative e padronali;questa determinazione è tanto più importante alla luce dell'atteggiamento
del governo sull'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori ma anche sullo
smantellamento dei diritti sociali per quanto concerne ammortizzatori e
mercato del lavoro;il movimento dei movimenti è un insieme di soggetti pienamente titolari di
questa battaglia e reca un patrimonio di mesi di mobilitazioni e lotte, a
fianco dei sindacati di base come della Fiom, che hanno marcato la presenza
nel Paese di una vasta opposizione sociale alla guerra, all'attacco ai
diritti, alle politiche di discriminazione e di privatizzazione;nel corpo del movimento di lotta delle lavoratrici e dei lavoratori
l'attenzione al movimento dei movimenti è diffusa e importante, come sta a
dimostrare il fatto che reti e social forum sono già stati contattati da
molte Camere del Lavoro per la preparazione dei treni che assicureranno la
partecipazione alla giornata del 23;il movimento dei movimenti attraverserà quella giornata, dunque, a fianco
dei lavoratori della Cgil e non che manifesteranno a Roma, con piena
autonomia e cittadinanza e con tutti i propri contenuti, come ha fatto fin
qui e come farà con tanta più forza, per generalizzare realmente lo sciopero
indetto dalla maggiore confederazione per il 5 aprile;ci siamo già organizzati e piazza Esedra è indicata fin d'ora come la piazza
"no global", da dove esprimere tutta la determinazione al sostegno,
all'estensione e alla più efficace realizzazione dello sciopero generale;saranno le lavoratrici e i lavoratori della Cgil a decidere quanto il
movimento dei movimenti sarà effettivamente capace di interlocuzione con
loro;sarà Sergio Cofferati a decidere se ripetere o meno, in questo passaggio
così cruciale, lo stesso errore compiuto il 21 luglio passato a Genova,
quando non diede adesione alla mobilitazione contro gli 8 Grandi, pur dopo
l'uccisione di Carlo Giuliani, mentre tanta parte della Cgil era in quella
città nel corteo del movimento globale, per la democrazia e contro la
violenza del potere.12 marzo 2002
MOVIMENTO DELLE E DEI DISOBBEDIENTI