Roma mercoledì 29 gennaio: il sapere è un diritto la casa ci è dovutaCaserma Sani
via principe Amedeo 184(zona piazza Vittorio)
In/ Sani
Comunic/action
ProjectAula 7
Ore 15:00
Il sapere è un diritto una casa ci è dovuta
Creazione di uno sportello per la casa e linchiesta
Ore 17:00Presentazione del progetto comunicativo
Workshop su televisione e radio di facoltà
Ore 21
In/Sani Party
Facoltà di Sociologia Via Salaria 113
Iniziativa di autofinanziamento per i progetti21:00 live jazz concert
23:00 un sacco dj
24:00 Yaga Yaga
Lsd & SapienzaPirata
Linked to C.a.o.s.
Students ACTI on Project
il sapere è un diritto una casa ci è dovuta
Gli studenti sono da sempre una figura sociale transizionale anche se oggi, di fronte alla progressiva centralità dei saperi e del linguaggio nella produzione, la loro natura anfibia assume qualità nuove e a volte difficilmente decifrabili. Se è vero infatti che sempre meno le mura delluniversità segnano i confini dei processi di formazione, quanto il limite invalicabile per gli interessi privati e dimpresa, altrettanto difficile è stabilire il confine che separa uno studente dalle nuove figure del lavoro precario. Gli stage esemplificano quanto meno una tendenza alla generale coincidenza tra processi formativi e lavoro, per non parlare poi dellimpianto generale del 3+2 e della riforma modulare dei corsi, almeno in origine, destinata a definire una continuità assoluta tra esperienze lavorative e università. Altrettanto evidente il processo parallelo, ma in stretta relazione, della crescita mondana dei quartieri stud enteschi (vedi le ultime trasformazioni di San Lorenzo a Roma) e della diffusione di lavoro di servizio in nero (pub, pizzerie, discoteche), per la maggior parte esercitato da studenti.
Questi elementi concorrono a porre la questione dei conflitti studenteschi su terreni, almeno in Italia, inediti. Abbiamo, infatti, senzaltro molto da imparare dalle lotte studentesche francesi del 95-96 dove con forza è stata posta la questione del reddito e la critica ai processi di generale precarizzazione del lavoro (questione del contratto di formazione).
Mettere al centro la questione del reddito, cominciare a declinare soggettivamente la proposta di reddito di cittadinanza, significa confrontarsi con un profilo, come quello italiano, particolarmente arretrato. Sempre meno le risorse destinate a un diritto allo studio (borse di studio, mense, case) in via di definitiva privatizzazione (Adisu, lazienda regionale del Lazio per il diritto allo studio ha soltanto prorogato il processo di privatizzazione del 75% del patrimonio pubblico). Per non parlare poi dei servizi culturali in genere (teatri, cinema, musei) senza quasi alcuna facilitazione per gli studenti, per i quali la carta Veltroni rappresenta una buona intenzione più che una risposta concreta. Non si parla neanche per scherzo poi di forme monetarie di reddito come accade in diversi paesi europei (Germania e paesi scandinavi).
Alla casa, nel caso di Roma, spetta un posto privilegiato: affitti carissimi, peculiare scarsità delle case regionali. La maggior parte delle decine di migliaia di studenti fuori sede accetta accordi di comodato, affitti in nero di fatto, senza avere la possibilità di accedere ad alcuna facilitazione (contratti per studenti). Gli studenti in sede secondo una cristiana tradizione rimangono a casa da mammà fino a trentanni, nella speranza che la fortuna si faccia viva e li liberi dalla sacra famiglia.
Per questo abbiamo deciso di dar vita agli sportelli di Action allinterno delluniversità, affinché si riapra un terreno di inchiesta sulle forme di vita, di studio e di lavoro degli studenti della metropoli romana, affinché si determino processi concreti di vertenza e di occupazione di case di studenti (in sede e fuori sede) contro il ricatto indegno del mercato degli affitti, contro la scarsità di servizi regionali. Assieme a Action, lAgenzia Comunitaria dei diritTI che si è costituita a partire dal movimento delle e dei disobbedienti (e da cui ha già preso vita a dicembre loccupazione di via dei Reti-San Lorenzo), lintenzione è quella di far procedere un nuovo lavoro di mappatura e proposta sul terreno della riapproprizione di pezzi di reddito per migranti, precari, famiglie a mezzo di erogazione di servizi e in questa partita gli studenti giocano indubbiamente, per le ragioni sopra esposte, un ruolo fondamentale. In/sani Action nel nuovo spazio universitario della Caserma Sani e lo sportello dellaula XII auto-gestita di Scienze Politiche saranno i primi luoghi dove cominciare a dare vita a sportelli di inchiesta, di costituzione delle liste, di produzione di conflitti sul terreno della casa e dei diritti sui servizi culturali e la città in genere. Saranno sportelli rivolti a tutt@ le/gli student@, in sede e fuori sede che hanno voglia di prendersi i propri diritti, la propria autonomia, fuori dai ricatti familistici, contro i ricatti del mercato.
Il sapere è un diritto una casa ci è dovuta
SapienzaPirata & LSD(Laboratorio_Saperi_De/stabilizzanti)