4-5 maggio 2002 - Roma. Il Cantiere del Nuovo Municipio


Relazioni finali dei gruppi di lavoro


 

 

Immagini del Cantiere

 

 

Dichiarazione finale del Cantiere del Nuovo Municipio

Questo breve testo è la versione provvisoria della dichiarazione finale del Cantiere del Nuovo Municipio, tenuto a Roma il 4 e 5 maggio scorsi. Come si è concordato nel finale dell'assemblea plenaria di domenica 5, il testo, pubblicato sul sito di Carta e inviato con la nostra newsletter, è sottoposto a tutti i partecipanti al Cantiere, e a chi vorrà intervenire, perché sia completato, emendato, corretto.
I messaggi in proposito vanno inviati a carta@carta.org, specificando "Testo finale del Cantiere".


Il Cantiere del Nuovo Municipio si chiude constatando come sia dall'incontro tra amministratori locali, studiosi, reti e movimenti sociali che può nascere, allargarsi, affermarsi una nuova forma della democrazia - quella della partecipazione diretta dei cittadini alle decisioni sul futuro delle loro città e territori - a fianco delle tradizionali forme di democrazia delegata. Il Cantiere sollecita la formalizzazione di statuti del Nuovo Municipi e l'avvio di processi costituenti che puntino a dare forma concreta a questo nuovo scenario.
A questo scopo, i partecipanti decidono la costituzione di un network permanente, tra amministratori, studiosi e reti sociali, che promuova la diffusione delle tematiche legate al Nuovo Municipio, oltre che i temi e le proposte discussi ed elaborati nei gruppi di lavoro del Cantiere. Tra queste proposte, due in particolare vengono assunte già da ora: quella di trasferire il Cantiere a Gerusalemme, in occasione della catena umana per la pace del prossimo giugno; e quella di creare un collegamento stabile tra le associazioni che, in tutta Italia, si battono contro le Grandi Opere e la Legge Obiettivo del ministro Lunardi.
Il network si chiamerà "Cantiere del Nuovo Municipio", e si doterà di un suo simbolo, di suoi mezzi di comunicazione, specialmente vie internet, di una sua segreteria, potendosi giovare già da ora del lavoro e degli strumenti a disposizione dei promotori del Cantiere, ossia Carta Cantieri sociali, i Municipi romani IX, X e XI, l'Ufficio del consigliere delegato romano al Bilancio partecipativo, le reti di urbanisti Lapei e Lpe. Ma già da subito un gruppo di amministratori partecipanti al convegno è impegnato sulla organizzazione del network. Del dibattito delle due giornate di Cantiere si farà, nel più breve tempo possibile, un libro.
Infine, i partecipanti si impegnano a portare i temi della democrazia locale nei dibattiti che si organizzeranno in occasione del vertice della Fao, in giugno, e soprattutto a promuovere una ampia discussione all'interno del Forum sociale europeo, previsto a Firenze alla metà di novembre.

5.5.2002



Relazioni finali dei gruppi di lavoro

Relazione del gruppo Welfare municipale e reddito di cittadinanza
Andrea Morniroli (cooperatore Napoli)
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Relazione del gruppo Bilancio partecipativo e forme della partecipazione
Luciano Ummarino (assessore Roma XI)
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Relazione del gruppo Diplomazia dal basso
Fabio Galati
(assessore Roma X)
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Relazione dei gruppi Urbanistica in pratica e Ambiente e grandi opere
Paolo Berdini (urbanista)
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Il Cantiere del Nuovo Municipio

Il 4 e 5 maggio prossimi a Roma si terrà il Cantiere del nuovo municipio. L'idea è stata proposta da Carta, il Laboratorio di progettazione ecologica degli insediamenti [Lapei], il Laboratorio di progettazione ecologica del territorio [Lpe], i Municipi IX, X e XI di Roma e dal Roma social forum.

Programma

Sono settimane che ne parliamo, che ne discutiamo. Il Cantiere del Nuovo Municipio si terrà il 4 e 5 maggio, dunque siamo alla vigilia. La proposta ha incontrato interesse, riscosso adesioni, trovato interlocutori. Ora, qui,ne riassumiamo i termini: proponenti del Cantiere, luogo e orari, e
soprattutto programma (che, come tutte le cose che facciamo, è una proposta suscettibile di arricchirsi).

A proporre inizialmente un Cantiere con lo scopo di tradurre in italiano il Bilancio partecipativo di Porto Alegre, sono stati: il Laboratorio di progettazione ecologica degli insediamenti (Lapei, coordinato da Alberto Magnaghi, dell'università di Firenze), dal Laboratorio di progettazione
ecologica del territorio (coordinato da Giorgio Ferraresi, del Politecnico di Milano), dai Municipi romani IX, X e XI (con i rispettivi Presidenti, Oliva, Medici e Smeriglio), dall'Ufficio del delegato del sindaco di Roma per il Bilancio partecipativo e, naturalmente, da Carta - Cantieri sociali.

Alla base del Cantiere c'è la Carta del Nuovo Municipio, proposta da un folto gruppo di urbanisti, e un breve testo- appello. [leggi]

Il Cantiere si terrà all'Università di Roma Tre, Aula Magna della Facoltà di Lettere - Via Ostiense 234 -, a due passi dalla fermata del metrò Marconi. Il pranzo per i partecipanti, nella mensa universitaria, sarà gratuito, mentre la sera sarà possibile cenare in una pizzeria gestita da
una cooperativa di ex degenti psichiatrici. Domenica mattina sarà proiettato in anteprima il video di Indymedia,patrocinato dal Municipio Roma XI, sulle nuove forme della partecipazione da Porto Alegre, all' Argentina.

Per leggere approfondimenti e documentazione www.carta.org



PROGRAMMA

Sabato 4 maggio
9.30 - 10.30
Registrazione partecipanti
10.30
Saluto del Sindaco di Roma Walter Veltroni
Il metodo di "Il Cantiere del nuovo Municipio" Introduzione e
coordinamento Pierluigi Sullo Direttore di Carta

11.00 - 12.00
La Carta del Nuovo Municipio
Alberto Magnaghi, Urbanista Università di Firenze
Municipalismo tra consenso e conflitto
Giuseppe Caccia, Assessore Comune di Venezia
Relazioni tra soggetti sociali e Sindaci e tra Sindaci e territorio
Giorgio Ferraresi, Urbanista Università di Milano
Rapporto tra Municipio e Stato
Massimo Rossi - Sindaco di Grottammare

12.00 - 13.30
Dibattito
Partecipano:
Nunzio D'Erme (Consigliere Delegato alla Partecipazione democratica e
Bilancio Partecipativo del Comune di Roma), Massimiliano Smeriglio
(Presidente Municipio Roma XI), Sandro Medici (Presidente Municipio Roma X),
Maurizio Oliva (Presidente Municipio Roma IX), Daniele Farina (Consigliere
comunale Milano), Luigi Nieri (Assessore Comune di Roma), Patrizia
Sentinelli (Consigliere comunale Roma), Vittorio Bugli (Sindaco di Empoli),
Mauro Bulgarelli (Deputato Verde),Sandro Giangrande (Urbanista docente
Università Roma Tre), Simone Mattioli (Presidente Legacoop Marche), Raffaele
Tecce (Consigliere Comunale Napoli), Sabbuicciu (Assessore Provincia di
Venezia), Enzo Scandurra (urbanista Universita La Sapienza di Roma),
Antonello Sotgia (Urbanista Presidente A.D.I.S.U.)

13.30 - 14.30
Lunch break


14.30 - 17.30
Work shop
(Aula 19)
1. Ambiente e grandi opere
coordinano: Alberto Ziparo (Urbanista), Massimo Serafini (Legambiente),
Gabriele Corona (Sannio Social Forum, Campagna per l'acqua)

(Aula 17)
2. Welfare municipale e reddito di cittadinanza
coordinano: Papi Bronzini
(giurista), Andrea Morniroli (cooperatore Napoli)

(Aula 11)
3. Migranti e città plurali
coordinano: Gianfranco Bettin (prosindaco Venezia), Enrico Pugliese
(docente), Giancarlo Paba (docente)

(Aula 20)
4. Urbanistica in pratica
coordinano: Paolo Berdini (urbanista), Massimo Rossi (Sindaco di
Grottammare).

(Aula 18)
5. Bilancio partecipativo e forme della partecipazione
coordinano: Giovanni Allegretti (Università di Firenze), Luciano Ummarino
(Assessore Roma XI)

(Aula 21)
6. Diplomazia dal basso
coordinano: Fabio Galati (Assessore Roma X) e Mauro Bulgarelli (Deputato
Verde).

Domenica 5 maggio
10.30 - 11.30
Relazioni dei coordinatori dei work shop
11.30 - 13.30
Decentramento e cittadinanza attiva
Coordina: Massimiliano Smeriglio (Presidente Municipio Roma XI)
Intervengono:
Vittorio Agnoletto, Guido Lutrario, MauroBulgarelli, Pietro Bernocchi, Tom
Benettollo, Patrizia Sentinelli
Social forum e reti locali, amministratori, urbanisti, docenti

Linee guida:
- Come sviluppare in azioni gli obiettivi emersi dalle relazioni dei work
shop

- costruire un network degli Amministratori per lo sviluppo locale
- ideare il logo del "Il cantiere del nuovo Municipio"
- lanciare una Campagna di Diplomazia dal basso degli amministratori
locali e della società civile come forma d'interposizione in situazioni di
conflitto.