Rapporto sui Centri di Permanenza Temporanea in Italia
Edifici inadeguati, scarsi contatti con il Servizio sanitario nazionale, insufficiente assistenza legale e psicologica, abuso nella somministrazione di psicofarmaci, eccessi negli interventi delle forze dellordine: sono le principali violazioni che lassociazione umanitaria Medici Senza Frontiere (MSF) ha riscontrato nei Centri di Permanenza Temporanea per stranieri in Italia.La denuncia è contenuta in un Rapporto presentato il 26 gennaio scorso dallassociazione umanitaria vincitrice del Nobel per la Pace nel 1999.
Il mancato rispetto delle leggi e delle procedure nei Cpt ha detto Loris De Filippi, responsabile dei progetti italiani di Medici Senza Frontiere (MSF) -, troppo spesso comporta lesioni dei diritti umani e della dignità delle persone. La politica italiana sullimmigrazione mostra gravi lacune, per questo MSF chiede al Governo italiano e alla società civile di istituire unauthority indipendente e imparziale in grado di monitorare il rispetto dei diritti umani, lassistenza sanitaria e le procedure per lasilo allinterno dei centri.
Il rapporto presentato il 26 gennaio è frutto del primo monitoraggio completo dei Cpt realizzato da unorganizzazione umanitaria indipendente e imparziale: le équipes di MSF hanno infatti visitato nei mesi scorsi tutti gli 11 Centri di Permanenza Temporanea e i 5 Centri ibridi destinati allidentificazione dei richiedenti asilo.
Nel corso del monitoraggio MSF ha verificato in diversi centri la presenza di richiedenti asilo.
Nei centri non è garantita lassistenza legale ai richiedenti asilo che, secondo diverse convenzioni internazionali siglate anche dallItalia, dovrebbero ricevere tuttaltro trattamento - aggiunge Enrico Davoli, direttore esecutivo di MSF-Italia . Contrariamente alle finalità della legge che li ha istituiti, poi, il 60% degli ospiti dei Cpt proviene dal carcere. Spessissimo gli immigrati che dalla prigione vengono trasferiti nei Cpt hanno già scontato la pena per gli illeciti commessi: il trattenimento nel Cpt diventa, dunque, unincomprensibile estensione del periodo di detenzione.
MSF giudica inaccettabile la convivenza forzata tra ex detenuti e coloro che fuggono da guerre e persecuzioni per cercare protezione in Italia.I Cpt sono stati istituiti nel 1998 dalla legge Turco-Napolitano e successivamente confermati dalla Bossi-Fini. Il fine dei Cpt è identificare gli stranieri intercettati sul territorio italiano privi di regolare permesso di soggiorno in vista del rimpatrio. Il tempo massimo di trattenimento oggi è di 60 giorni.