APPELLO PER UNA MOBILITAZIONE GENERALE DEI MIGRANTI E DEGLI ANTIRAZZISTI
Nelle prossime settimane il Parlamento sara' chiamato a votare il disegno di legge approvato dal Governo, che prevede sostanziali modifiche alla normativa vigente in tema di immigrazione.
Le modifiche proposte sono tutte rivolte a peggiorare le condizioni di vita di tutti i migranti presenti in Italia, abbiano o meno il permesso di soggiorno: si puo' ben dire che non sia una legge sull'immigrazione, ma una legge contro gli immigrati.
Nessun migrante puo' sentirsi al riparo dagli effetti che l''approvazione del disegno di legge provocherebbe; e' sufficiente ricordarne alcuni dei punti piu' significativi:
1. verra' ridotta la durata di validita' del permesso di soggiorno rilasciato dopo il primo rinnovo;
2. l'immigrato che perdera' il posto di lavoro avra' sei mesi di tempo per trovarne un altro, dopo di che gli verra' revocato il permesso di soggiorno;
3. la carta di soggiorno verra' rilasciata dopo sei anni di permanenza regolare, anziche' cinque;
4. il ricongiungimento familiare verra' limitato di fatto al solo coniuge e ai figli minori;
5. verra' abolita la prestazione di garanzia per l'inserimento nel mercato del lavoro (cosiddetto "sponsor");
6. verranno poste ulteriori condizioni e limitazioni alla possibilita' di ingresso per lavoro;
7. l'immigrato che abbandonera' definitivamente l'Italia non potra' piu' chiedere la liquidazione dei contributi versati per la previdenza obbligatoria;
8. l'espulsione sara' eseguita immediatamente, prima di qualsiasi possibilita' di controllo da parte della magistratura: sara' poi possibile fare ricorso per il tramite delle rappresentanze diplomatiche italiane all'estero;
9. l'immigrato espulso non potra' tornare in Italia per dieci anni, anziche' per cinque;
10. la durata massima della segregazione nei centri di detenzione amministrativa, per chi deve essere espulso, verra' portata da trenta a sessanta giorni,
11. saranno previste sanzioni penali per chi non rispetti l'ordine di lasciare il territorio italiano, o per chi vi faccia ritorno dopo essere stato espulso.
Il disegno di legge del governo porta l'impronta evidente delle forze xenofobe che l' hanno ispirato e si caratterizza solo per la compressione dei gia' precari diritti riconosciuti ai migranti.
Dicono che vogliono combattere la clandestinita' , ma in realta' vogliono combattere l'immigrazione. Questa legge restringera' i canali di ingresso legale in Italia e rendera' piu' facile il passaggio dalla condizione di regolarita' a quella di irregolarita', cosi' finendo col favorire la clandestinita' . E si ricordi bene che la condizione di clandestino e' subita, e non voluta, dagli immigrati, che ne sono le uniche reali vittime, perche' al clandestino non sono riconosciuti nemmeno i diritti minimi della persona.
Questa legge portera' a legare indissolubilmente la presenza dell'immigrato alla disponibilita' di un lavoro, e quindi provochera' una sorta di nuova schiavitu': quella del migrante col contratto di soggiorno per lavoro, in cui il datore di lavoro diventa padrone del destino del suo dipendente, che sara' soggetto ad ogni tipo di imposizione e ricatto.
Questa legge condanna i migranti a vivere un presente sempre piu' precario e un futuro sempre piu' incerto.
Questa legge, peraltro, e' il solo frutto che poteva produrre un governo in cui militano forze xenofobe e razziste, e il cui primo ministro ha il coraggio di affermare la supremazia della civilta' occidentale sulle altre civilta' .
Questa legge e' un prodotto della globalizzazione neoliberista, che alla libera circolazione di merci e capitali contrappone frontiere chiuse per i popoli; che abbisogna di lavoratori flessibili e deprivati di diritti, siano gli operai sfruttati dalle multinazionali come Nike e Adidas in Indonesia e in Cina, i contadini che coltivano caffe' per Philip Morris e Nestle' nel sud del mondo, o i migranti con "contratto di lavoro per soggiorno" che si vorrebbero qui in Italia.
Contro questa legge e' necessario organizzare una mobilitazione che coinvolga tutte le comunita' di migranti e tutti i cittadini antirazzisti.
Pensiamo di ripartire da quella piattaforma di rivendicazioni, che nello scorso autunno gli immigrati di Brescia hanno sottoposto alla discussione in tutta Italia con la "carovana dei diritti".
Reclamare i diritti di cittadinanza; chiedere il diritto di voto e il trasferimento delle competenze dalle questure agli enti locali; pretendere la chiusura dei centri di detenzione amministrativa; prevedere meccanismi permanenti che consentano l'emersione dalla clandestinita' ; esigere una legge sull'asilo politico rispettosa dei principi costituzionali e delle convenzioni internazionali: questi gli obiettivi intorno ai quali promuovere tra i migranti e tutti gli antirazzisti occasioni di discussione e di mobilitazione.
I Forum sociali che si vanno costituendo in moltissime citta' potranno avere un ruolo di straordinaria importanza se sapranno promuovere, insieme alle comunita' degli immigrati, momenti di sensibilizzazione e iniziative di lotta, che preparino il terreno per conferire finalmente dimensione nazionale alla mobilitazione antirazzista.
Riteniamo che la rete dei forum sociali, in occasione dell'assemblea di Firenze del 20-21 ottobre, dovrebbe assumere la tematica dell'immigrazione come una delle priorita' dell'azione politica dei prossimi mesi, ricollegandosi idealmente alla grande manifestazione dei migranti del 19 luglio a Genova.
Proponiamo quindi che, a partire dal 27 ottobre, si apra un periodo di mobilitazione in tutte le citta' , con iniziative di informazione, volantinaggi, assemblee, manifestazioni, in preparazione di una scadenza di lotta nazionale, in data precedente alla votazione del disegno di legge in parlamento.
17.10.2001
BRESCIA SOCIAL FORUM
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