Cassazione: la Bossi-Fini è solo repressiva

25.1.2003 - Roma. La legge Bossi-Fini sull'immigrazione ha "capovolto" la "visione solidaristica" della legge Turco-Napolitano adottando una impostazione "esclusivamente repressiva".
Questo il parere espresso dai giudici della terza sezione penale della Cassazione che hanno compiuto un "primo raffronto" tra la normativa del '98 e quella del 2002.

Secondo la Cassazione con la nuova legge è stato compiuta una "unilaterale lettura della normativa europea", cioè dell'accordo di Schengen, trattato di Amsterdam, proposte del Consiglio Ue.
I giudici hanno sottolineato che la legge Turco-Napolitano aveva "ulteriormente marcato" rispetto alla legge 943 del 1986, le "finalità di ordine pubblico, sicurezza e razionalizzazione, controllo e regolamentazione della presenza e dell'attività dei cosiddetti extracomunitari", però questi obiettivi venivano "filtrati" attraverso "i principi di pari opportunità e trattamento, di regolazione del mercato del lavoro al di fuori degli schemi della pubblica sicurezza, di generale impegno degli Stati aderenti alle Convenzioni internazionali".