A MILANO PRIMA AZIONE DISOBBEDIENTI IN VISTA DELLA GIORNATA NAZIONALE
DI SABATO 17: ASSEDIATE LE BANCHE DI GUERRA E DI MORTEVi trasmettiamo il report e la dichiarazione dell'azione disobbediente
svolta il 15 novembre a partire dalle 13 e 30 a Milano in p.zza Cordusio.AZIONE DEL LABORATORIO DELLA DISOBBEDIENZA DI MILANO.
UN CENTINAIO DI PERSONE ASSEDIANO IL BANCO DI NAPOLI, PARTECIPANDO AD
UNA AZIONE COMUNICATIVA SUI MECCANISMI DI ALIMENTAZIONE FINANZIARIA
DELLA GUERRA E AL TERMINE BLOCCANDONE L'INGRESSO.UN'ANTEPRIMA DELLE INIZIATIVE CHE SI REALIZZERANNO SABATO IN DIVERSI
LUOGHI DELLA CITTA'.Milano crocevia della finanza armata,
interrompiamo la circolazione dei capitali di guerra!Di nuovo la guerra, prima i bombardamenti poi la guerriglia etnica,
oggi tocca all'Afganistan.
E' una guerra militare: e ancora una volta gli uomini di fiducia che la
CIA nutre di armi e capitali, quegli utili assassini, una volta
cresciuti e divenuti scomodi, diventano icone del terrorismo
internazionale, dei buoni alibi per nuove stragi e nuove conquiste
strategiche, e per giustificare ancora una volta la guerra come
strumento di relazione internazionale.Oggi è il turno di Bin Laden, l'ex combattente per la libertà contro
l'impero sovietico; prima c'era Milosevic, l'ex paladino contro uno
stato islamico in Europa, e prima ancora Saddam Hussein, l'ex paladino
contro gli islamici integralisti.E se ieri bombardavamo la Jugoslavia facendo due milioni di profughi,
l'altro ieri bombardavamo l'Iraq facendo un milione di vittime civili,
in maggioranza bambini, oggi i nostri bombardieri hanno ripetuto il
copione, facendo vittime soprattutto tra i civili, tra bambini, vecchi,
e tra quelle donne col burqa vittime prima degli "antioccidentali"
talebani, poi delle occidentalissime bombe.Infatti è anche una guerra sociale: contro la società civile globale.
Nei paesi bombardati le vittime restano sempre i civili.
Nei paesi bombardatori i movimenti di dissenso vengono criminalizzati,
sottoposti a leggi speciali di maggiore controllo politico e minori
garanzie di libertà e diritti.Ovunque questa guerra divide e contrappone in modo strumentale donne e
uomini in base a idee come civiltà, razza, religione.E' una guerra economica, dietro la scenografia ideologica il bottino
reale resta economico.In gioco è il controllo di un'area strategica per le economie europee,
e gli strumenti sono quelli che permettono il massimo profitto: per i
commercianti di armi, per i finanziatori, per gli eserciti.Se un unico provvedimento del governo americano delle aziende private
americane di armi come la Mc.Donnell Douglas Grumman e la Boeing si
sono aggiudicate 800.000.000.000.000 miliardi di capitali in lire in
commesse, possiamo comprendere quale sia il volume del flusso economico
finanziario complessivo legato alle armi in generale ed durante la
guerra in particolare.Milano è un crocevia della finanza armata, i segni di questo suo
carattere sono evidenti nel suo territorio, in poche decine di passi
nel cuore del suo centro sono inanellate TUTTE LE SEDI PRESTIGIOSE
DELLE BANCHE MAGGIORMENTE BENEFICIATE DAL COMMERCIO DI MORTE DELLE
ARMI, e ovviamente la borsa valori, tempio italiano delle transazioni
globali finanziarie.Ci è sembrato naturale nella capitale finanziaria d'Italia disobbedire
alla guerra rendendo evidente questo carattere del conflitto armato, un
carattere che nel centro della nostra città è presente con i suoi
simboli lussuosi, ma che entra nel comportamento quotidiano di tutti,
richiedendo una complicità poco consapevole ma diffusa in modo
capillare. Un carattere che ci fa parte di un meccanismo che inizia nei
nostri portafogli e finisce negli strumenti di morte che colpiscono
quelle vittime.Disobbedire significa sottrarci a questo meccanismo:
combattere l'economia della guerra interrompendo il flusso dei capitali
di morte.
Costruendo una diversa economia possibile, fatto di gestione sociale
dei capitali finanziari e di prevalenza degli interessi sociali e
civili su quelli privati e militari.Giornate della disobbedienza SOCIALE
Contro la guerra economica, sociale e militare - disobbediamo!
LABORATORIO MILANESE DELLA DISOBBEDIENZA SOCIALE