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| Per chi avesse ancora dubbi su quali siano gli interessi italiani nel sostenere la guerra permanente di G.W Bush ricostruiamo di seguito il vorticoso giro d’appalti che nel giro di qualche mese ha permesso al gioiello dell’industria bellica italiana, l’Agusta, di incassare commesse per decine di miliardi di dollari. E’ opportuno ricordare che per permettere questo gigantesco commercio di morte – acclamato da quasi tutte le forze politiche, DS compresi – è stata scientificamente smantellata la legge 185, che vietava la vendita di armamenti a paesi in guerra, come gli Stati uniti. A dicembre dello scorso anno Berlusconi, ricordando di essere uno dei pochissimi leader internazionali a sostenere l'azione militare Usa in Medio Oriente, perora spudoratamente la causa di Agusta Westland nel corso della conferenza stampa congiunta tenutasi in occasione della sua visita a Washington. Tra l’imbarazzo dei giornalisti presenti il presidente degli Stati Uniti risponde testualmente: "Ho capito il messaggio". Poco più di un mese dopo, il 28 gennaio 2005, la cordata alla quale partecipano Agusta-Westland (controllata dal colosso Finmeccanica) e Lockheed Martin vince la gara d'appalto per la fornitura da 6 miliardi di dollari per 23 elicotteri presidenziali Marine One. La Marina militare americana sceglie infatti il modello Us 101, costruito sulla base del precedente europeo Eh 101, anziche' il rivale VH-92 Super Hawk, realizzato da Sikorsky, azienda al 100% americana. Gli elicotteri, assemblati negli stabilimenti di Amarillo, in Texas voleranno fino agli impianti della Lockheed Martin di Owego, nello stato di New York; lì saranno "vestiti" e attrezzati con gli equipaggiamenti militari. In uscita dagli impianti di Owego, i primi esemplari saranno pronti per la consegna nel 2008, mentre si prevede che il primo US101 sara' consegnato al Presidente nel 2009 e l'intera flotta di 23 US101 presa in carico dallo squadrone Marine One entro la fine del 2014. Il velivolo e' la versione americana dell'AgustaWestland EH101, considerato come il piu' avanzato elicottero di medio tonnellaggio in produzione oggi. Triturbina da 15 tonnellate, dotato di sistemi ad alta tecnologia, l'EH101 e' già oggi standard di riferimento tra gli elicotteri medio-pesanti attualmente in servizio in tutto il mondo: l'EH101 e' stato gia' infatti ordinato dalla Marina Militare italiana (24) e da quella inglese (44), dall'Aeronautica britannica (22), dalla polizia di Tokio (1), dalle Forze Armate canadesi (15), dall'Aeronautica danese (14), dall’Aeronautica portoghese (12) e dalle Forze di Autodifesa giapponesi (14). La Presidenza della Repubblica Italiana, la Famiglia Reale britannica e quella Imperiale giapponese gia' utilizzano l'EH101 per il servizio di stato.L'Us101 sara' in grado di volare a tutte le temperature: dai 45 sotto zero ai 50 gradi sopra lo zero, con un autonomia di 1000 chilometri ed una velocita' di crociera di 277 chilometri orari. Il velivolo - lungo 22,80 metri, largo 4,5 e alto 6,62 metri - disporra' di una cabina da 1,83 metri in altezza e 2,49 di larghezza. Oltre 200 fornitori, tra i quali la General Electric e la Northrop Grumman, lavoreranno per la realizzazione dell'Us 101, insieme al consorzio AgustaWestland-Lockheed Martin. Quasi tutti i giornali americani sottolineano il “regalo” fatto da Bush a Berlusconi per la sua fedeltà. Il New York Times scrive in prima pagina:
La vittoria ottenuta su Sikorsky dischiude all’Agusta una serie impressionante di commesse: Usa, Giappone, Gran Bretagna potrebbero ordinare circa 400 macchine militari nei prossimi 15-20 anni e altri stati sembrano aver già fatto la stessa scelta, tra i quali la Corea del Sud, l’India e gli Emirati Arabi Uniti. Ma è l’intera gamma Agusta ad essere al centro degli affari. Proprio gli Emirati Arabi Uniti, il 15 febbraio di quest’anno, hanno firmato un primo contratto - ammontare oltre 60 milioni di euro - per la fornitura di 8 elicotteri AB139. La Guardia Costiera statunitense, nell'ambito del programma Deepwater, ordina 20 esemplari dello stesso modello, la cui consegna è prevista entro la fine del 2009. Ma la vera partita comincia adesso: l’Agusta, infatti, ha ottime possibilità di vincere la maxi-gara d'appalto dell'aeronautica statunitense - le cui procedure iniziano in questi giorni - per la fornitura di ben 132 elicotteri "search and rescue", vale a dire per ricerca e salvataggio. Un affare da 9 miliardi di dollari. Non solo. Si aprono nuove prospettive di mercato anche per Alenia Aeronautica, altra azienda del gruppo Finmeccanica, che produce, tra l'altro, l'aereo da combattimento Eurofighter: il velivolo da trasporto militare C-27J, infatti, piace molto agli americani, che potrebbero ordinarne ben 163 esemplari. ''La gara negli Usa sara' pronta a giugno - ha spiegato Roberto Polidoro, responsabile del progetto C-27J all'Alenia - e, dato l' interessamento delle autorita' americane, ci sono ottime possibilita' di aggiudicarci le commesse per una prima fornitura di 33 esemplari, seguita da un' altra di 130''. Il C-27J è un aereo da trasporto 'tattico', che costa 25 milioni di euro, e potrebbe essere adottato anche dal Portogallo e dalla Bulgaria (in entrambi i paesi, la gara per l' aggiudicazione e' in corso), e interessa a numerosi altri paesi, tra cui Emirati Arabi, Australia, Irlanda, Repubblica Ceca. Attualmente gli stabilimenti Alenia hanno una capacita' produttiva di dodici C-27J all'anno, ma potrebbero portarla a 18 nel 2007, quando si dovrebbero fare le prime consegne agli Stati Uniti. Il C-27J e' aereo che puo' trasportare truppe (62 soldati o 46 paracadutisti), merci e materiale sanitario (36 barelle), lanciare materiali e paracadutisti. Puo' decollare su piste lunghe meno di 500 metri con un peso massimo di 30 tonnellate al decollo. La sua realizzazione coinvolge tutti gli stabilimenti italiani di Alenia Aeronautica, mentre la linea di montaggio finale e' a Torino Caselle. Ma le commesse, dicevamo, ormai non si contano: l’altro fedele servitore dell’amministrazione Bush, la Gran Bretagna di Blair, ha siglato una partnership a lungo termine con l’Agusta per sviluppare il programma Future Lynx, che prevede la realizzazione di una flotta di elicotteri per impiego terrestre e navale. L'accordo - si legge in una nota della Società di Piazza Monte Grappa del 24 marzo - prevede la firma entro l'anno di un contratto del valore complessivo di oltre 1 miliardo di sterline (1,5 miliardi di euro circa). |
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