Appello agli artisti, attrici, musicisti, scrittrici …
donne e uomini liberi


Agli artisti, alle intellettuali chiediamo di associare i loro volti e le loro voci alle nostre rivendicazioni di giustizia e alla nostra richiesta di fermare le operazioni di guerra; facciamo appello alle donne e agli uomini impegnati nello spettacolo e nelle varie forme della cultura, della musica e dell'arte, perché esprimano il loro sostegno all'iniziativa del 10 novembre a Roma.
Al popolo statunitense esprimiamo di nuovo la nostra solidarietà per gli attentati dell'11 settembre; alle popolazioni oggi colpite dalla "risoluzione armata al terrorismo" esprimiamo la nostra solidarietà, agli eserciti di Bush e della Nato chiediamo la cessazione immediata delle operazioni di guerra.
Dopo Genova e la marcia per la pace Perugia-Assisi, l'assemblea dei forum sociali, riunita a Firenze il 20 e 21 ottobre, ha indetto 3 giornate di mobilitazione nazionale per l' 8-9-10 novembre, giorni in cui in Qatar si riunirà la World Trade Organization per stipulare gli accordi sui diritti di proprietà del patrimonio genetico dei viventi, sul commercio dei servizi, sulle politiche alimentari, accordi falliti nel 1999 grazie alla contestazione di Seattle.
I governi dei potenti della terra hanno rinviato il vertice FAO che doveva fare il bilancio, dal 2 al 9 novembre, dei risultati ottenuti nella lotta per sconfiggere la fame entro il 2015; mantengono la riunione della WTO; continuano a bombardare l'Afghanistan, sospendendo ogni attività produttiva che possa garantire la sopravvivenza della popolazione civile, "erroneamente" colpita dai missili "intelligenti" degli USA e dei loro alleati NATO.
Nel momento in cui scriviamo lo scenario mondiale sembra sempre più oscuro: l'appello dell'ONU e dei popoli del mondo arabo per la fine dei bombardamenti in Afghanistan non è stato accolto; la prospettiva di un allargamento degli attacchi militari USA-NATO ad altri popoli e la possibilità di utilizzare le armi atomiche ci appaiono minacciose e vicine e vorremmo fare il possibile perché la voce dei civili inermi, delle donne e degli uomini che vogliono il disarmo e la solidarietà tra i popoli venga ascoltata e riesca a fermare questa spirale di terrorismi, rappresaglie e violenze infinite.

Ripudiamo la guerra
perché non c'è possibilità di giustizia nella guerra, non c'è possibilità di pace se permangono le condizioni di ingiustizia.
Il nostro ripudio della guerra e della violenza ha più volte e con forza condannato ogni forma di terrorismo ed è proprio per questo che vi invitiamo a partecipare il 10 novembre alla piazza tematica dei Popoli in piazza Bocca della Verità, per dare vita ad un grande incontro-concerto per la pace, unico antidoto ai signori della guerra e alle loro adunate.

dal Forum Sociale di Roma

31.10.2001