Il Cantiere del nuovo municipio
Appello

"Il tema della democrazia locale potrebbe sembrare secondario, di fronte alle grandi emergenze e questioni globali, come la guerra, le grandi crisi sociali e ambientali, o nazionali, come l'attacco alla democrazia che, su vari piani, la destra al governo sta muovendo. A noi sembra che non sia così. Ci pare, anzi, che il rinnovo delle forme della democrazia, l'allargamento della partecipazione cittadina e popolare, lo scoprire come produrre modi dell'autogoverno del proprio municipio o territorio, tutto questo sia la premessa senza la quale ogni forma di resistenza non produce una speranza di futuro.

Sappiamo che la democrazia, la sua negazione a scala globale, nazionale e locale, è il problema dei problemi. E sappiamo anche che il movimento "per un altro mondo possibile" è prima di tutto ricucitura del legame sociale, democrazia partecipata. Il grande fascino che Porto Alegre esercita non si spiega solo con il Forum sociale mondiale, ma anche con l'esperienza del Bilancio partecipativo, tentativo riuscito di pratiche di democrazia diretta.

Questo è tanto vero, che gli stessi forum sociali locali, in Italia, nonché un gran numero di sindaci e amministratori locali, stanno cercando i modi per "fare come a Porto Alegre" o, di più, per far evolvere esperienze di partecipazione che esistono da tempo. I forum sociali cittadini e territoriali sono, in se stessi, nuovi "spazi pubblici" cui cittadinanze plurime conferiscono le loro diversità e bisogni, per comporli in un nuovo progetto di città. E non è quindi occasionale il fatto che al Forum sociale mondiale, nella capitale del Bilancio partecipativo, sia stata presentata e discussa, sulla base di pratiche che avvengono nel nostro paese, la Carta del Nuovo Municipio, proposta di un nuovo, possibile progetto democratico.

A noi pare che sia quindi venuto il momento di aprire un Cantiere permanente, in cui questi diversi tentativi, spesso solitari o parte di reti tra loro non comunicanti, possano chiedersi in pratica, scambiandosi esperienze e progetti, come fondare, far conoscere, consolidare la democrazia partecipativa nelle nostre città. Anche là dove la destra governa, ed è dunque necessario il conflitto.

Non si tratta, secondo noi, di escogitare una architettura neo-istituzionale, ma di capire come gli attuali ordinamenti possano essere orientati, "usati", in questa direzione, e, per altro verso, come far precipitare in questa "cornice" i temi generali della convivenza e le nuove pratiche di socialità: dalle questioni del lavoro e del non lavoro, e del diritto al reddito, alla questione ambientale, dall'economia solidale e dalle reti di scambio allo sviluppo auto-sostenibile, dai meccanismi spaziali e sociali di inclusione alla diversità culturale, al welfare municipale e così via.

In effetti, pensiamo sia possibile dare slancio a un movimento per una nuova democrazia che proponga da subito, ovunque possibile, un'"altra città (e comunità) possibile".

Perciò proponiamo agli amministratori locali, ai forum sociali, a coloro che per professione si occupano della città e dei suoi abitanti, a chiunque sia interessato, di partecipare al Cantiere, che non è un convegno e nemmeno un'assemblea, ma un luogo di scambio attivo, sabato 20 e domenica 21 aprile".

I proponenti sono il Laboratorio di progettazione ecologica degli insediamenti (Lapei, coordinato da Alberto Magnaghi), Carta, Municipio Roma XI, Municipio Roma X, Ufficio del delegato del sindaco di Roma per il Bilancio partecipativo, Forum sociale romano.

15.4.2002