Contro guerre e terrorismo
Di fronte ai tragici avvenimenti che hanno avuto luogo l'11 settembre scorso negli Stati Uniti, l'Aosta Social Forum:
- condanna con forza gli attentati e l'inaccettabile sacrificio di vite umane: non ci può essere alcuna motivazione che giustifichi una violenza di questo genere,
- manifesta incondizionata solidarietà al popolo americano e alle migliaia di lavoratori rimasti feriti e uccisi,
- afferma nuovamente la difesa della democrazia, della giustizia sociale e della pace per la soluzione dei conflitti che dividono l'umanità,
- invita i governi, le istituzioni internazionali, i movimenti sociali, le organizzazioni non governative e i cittadini e le cittadine del mondo a reagire contro qualsiasi tentativo di usare il sentimento di repulsione verso gli attentati per promuovere ricatti, vendette o terrorismo di stato contro altri governi e popoli, come già accaduto in simili situazioni storiche,
- invita a contenere pregiudizi che potrebbero condurre a preconcetti e discriminazioni verso altri popoli e nazioni,
- afferma la necessità primaria dell'assoluta difesa dei principi e degli spazi democratici in ogni paese e nel mondo e la lotta costante a favore dei diritti fondamentali della persona umana,
- esprime la profonda preoccupazione per le dichiarazioni del presidente Bush sulla "prima guerra del XXI secolo", che vede gli USA agire senza limiti in tutto il mondo, con l'esclusione dell'ONU, e con la costruzione di un'alleanza internazionale sotto il suo comando: l'avvio di un processo senza fine di escalation militare incontrollata,
- chiede che venga immediatamente discussa in Parlamento la decisione di utilizzare l'articolo 5 del trattato NATO che, se applicato, porterebbe al coinvolgimento anche dell'Italia in questa guerra,
- nell'osservare che le indagini sui mandanti dei terroristi si indirizzano verso il miliardario saudita Osama bin Laden e i Talebani dell'Afghanistan, rileva il fatto che si tratti di persone e forze sostenute a suo tempo proprio dagli USA; come era successo con l'altro grande nemico Saddam Hussein, a conferma che le politiche aggressive sin qui condotte generano mostri poi incontrollabili,
- suggerisce di agire immediatamente sulle fonti di finanziamento di questo supposto capo dei terroristi bloccando proprietà, conti bancari che, si dice, siano presenti persino negli USA,
- mette in guardia l'opinione pubblica e i mezzi d'informazione sul rischio gravissimo di un'involuzione autoritaria anche nel nostro paese che porti a considerare ogni persona che critichi il neo-liberismo e le politiche degli USA una fiancheggiatrice dei terroristi,
- conferma la volontà di proseguire con le proprie iniziative di informazione e di partecipazione:- contro il riarmo, per la riduzione delle spese militari, contro gli scudi spaziali
- per la liberazione dei territori e delle popolazioni dalle servitù militari imposte all'Italia dalla NATO
- a sostegno dei popoli oppressi, a cominciare dai nostri vicini kurdi e palestinesi
- per affermare che un altro mondo senza guerre è possibile se diritti fondamentali e giustizia sociale sono estesi a tutto il mondo.A tal fine verranno preparate azioni di informazione ai cittadini della Valle d'Aosta, una conferenza pubblica e la partecipazione di una delegazione alle iniziative nazionali della rete dei Social Forum.
Aosta social forum 15.9.01