I marines a scuola da Israele
Mentre le truppe si avvicinano a Bagdad, il Pentagono prende nota di come si è svolta la battaglia casa per casa a Jenin.
Chris McGreal da Gerusalemme
Mercoledì 2 aprile 2003
The Guardian
Il consiglio che Martin van Creveld dà ai marines americani riguardo alla lezione che Israele ha tratto dalla sanguinosa battaglia urbana a Jenin è preciso: Dimenticate gli elicotteri, investite in bulldozer blindati.
Sono mesi ormai che il Pentagono ha cercato di imparare dagli israeliani come prepararsi a quella che sempre più si va configurando come la battaglia per Bagdad, cioè: una ardua lotta casa per casa e strada per strada. Gli strateghi del Pentagono si sono studiati attentamente dei video dell'assalto militare israeliano contro Jenin un anno fa, quando 150 palestinesi, con armi leggere, ma molto determinati, hanno tenuto a scacco per 11 giorni l'esercito e hanno ucciso 23 soldati.
Nel mese di febbraio, degli ufficiali statunitensi sono andati a vedere da vicino i raid dei carriarmati israeliani nelle citta della Cisgiordania, e dei soldati americani hanno imparato nel deserto israeliano come aprirsi la strada a colpi di esplosioni da una casa ad un'altra per evitare trappole esplosive e combattimenti nelle strade. Queste conoscenze israeliane si aggiungono a anni di scambi di tecnologia militare e di intelligence tra i due eserciti ormai inestricabilmente legati. Tra le altre cose, gli Stati Uniti stanno usando dei Drones (aerei senza pilota, ndr) di fabbricazione israeliana per spiare oltre le difese irachene.Ora che l'esercito americano dovrà confrontarsi con la lotta nel labirinto irregolare delle strade e dei viali di Bagdad, labirinto ben conosciuto dagli iracheni, la superiorità tecnologica americana vale probabilmente meno dell'amara esperienza israeliana. Senza dire che ora c'è anche il fattore supplementare degli attentati suicidi.
Mentre la guerra all'Irak si avvicinava, qualche tempo fa, i marines americani invitarono il sig. Van Creveld, uno stratega militare presso l'Università ebraica di Gerusalemme con stretti legami con l'esercito israeliano. Recatosi in North Carolina per una serie di conferenze informative in settembre, ha tenuto alcune lezioni.(A Jenin) c'erano tre problemi principali ha affermato. Come fare per liberare le strade casa per casa, in particolare usando i bulldozer. In questo tipo di guerra, i bulldozer sono molto utili per abbattere case. Il secondo problema è come e quando ricorrere agli elicotteri per colpire i cecchini. E quando non usarli, e io direi che questo e il caso di Bagdad. Il terzo problema è come limitare vittime civili.
Condannati
L'esercito israeliano ha fatto ricorso a giganteschi bulldozer blindati della Caterpillar e ad elicotteri d'assalto per abbattere e bombardare un chilometro quadrato della città di Jenin, uccidendo decine di combattenti palestinesi e civili e distruggendo centinaia di case. I bulldozer di costruzione americana usati in origine in Vietnam sono di per sé delle armi, dal momento che possono essere utilizzati per abbattere degli edifici sul nemico senza dover combattere stanza per stanza per snidarlo. Questa tattica usata a Jenin è stata ampiamente condannata, ma gli israeliani sostengono che è servita a salvare vite civili anche se, come le bombe, le uccisioni sotto le macerie non sono selettive.
Le forze americane, inoltre, hanno ricevuto anche indicazioni su come combattere stanza per stanza, se ciò diventa necessario. Circa 1.000 soldati americani sono stati inviati in Israele per manovre congiunte all'inizio dell'anno. Alcuni soldati sono stati spediti in una finta cittadina araba, costruita appositamente nel deserto del Neghev, per apprendere dall'esperienza israeliana. Tra le altre cose, è stato loro mostrato come i soldati israeliani, durante i rastrellamenti, evitano di farsi vedere nelle strade passando da una casa all'altra facendo saltare i muri interni delle abitazioni palestinesi senza far cadere gli edifici.
In febbraio, abitanti di Nablus hanno riferito di aver visto soldati di lingua inglese con uniformi non israeliane in compagnia di soldati israeliani durante una incursione di due settimane nella vecchia città, dove si faceva ricorso a quelle tattiche. Ufficiali dell'esercito americano hanno potuto osservare direttamente sul posto le unità israeliane impegnate a Jenin e Betlemme.
La scambio è avvenuto nelle due direzioni. Degli ufficiali israeliani hanno visitato il 'thinktank' (letteralmente: 'serbatoio di cervelli', gruppi di lavoro e ricerca di strategia militare, ndr) dei marines americani a Quantico, Virginia. Il comandante della base, il colonnello Randy Gangle, conferma che la visita ha avuto luogo ma rifiuta di parlarne limitandosi a dire che ha avuto modo di apprezzare le indicazioni offerte dall'esperienza israeliana dell'intifada.
Il sig. Van Creveld ha detto agli americani che per quanto Israele ha appreso dall'intervento in Cisgiordania, la lotta per Bagdad sarà probabilmente molto più dura. Gli americani e i britannici si apprestano a prendere misure molto simili a quelle che noi stiamo prendendo da anni nei territori occupati, ha detto. Ma per quanto dura sia stata la resistenza che noi abbiamo dovuto affrontare a Jenin e Gaza, questo è nulla se paragonato a ciò che gli americani si possono aspettare.
I palestinesi combattono praticamente a mani vuote se si prendono in considerazione le armi che invece hanno gli iracheni. Gli americani si possono aspettare perdite molto più pesanti. La battaglia di Bagdad sarà veramente brutale.
Dal momento che gli Iracheni sono meglio armati, il sig Van Creveld ha avvertito gli americani che l'esperienza israeliana dell'uso degli elicotteri per uccidere i cecchini è probabilmente di scarso uso per loro. Questa è certamente una lezione che il Pentagono ha già appreso dalla sua disastrosa incursione in Somalia.
Gli israeliani sostengono di possedere un altro grande vantaggio che mancherà agli americani. Noi abbiamo costruito una struttura di intelligence molto robusta, una cosa di cui gli americani mancano in Irak, ha detto il generale di brigata in pensione Shlomo Brom, del Centro 'Jaffee' per gli studi strategici di Tel Aviv.
D'altra parte, penso che i palestinesi siano più motivati degli iracheni.
Le autorità militari israeliane pensano che anche Saddam Hussein ha appreso alcune lezioni da Jenin, in particiolare l'uso di trappole esplosive e di attentati suicidi. Dopo uno di questi attacchi, gli americani hanno velocemente adottato tattiche israeliane ai posti di blocco con tragiche conseguenze per un veicolo pieno di donne e bambini.
Il Generale Brom ha detto che probabilmente il miglior consiglio che gli israeliani possono dare è quello di procedere lentamente verso la vittoria e poi uscirne fuori al più presto.
L'ambiente urbano rende uguali le forze in campo. Ha detto. Non puoi utilizzare la tua superiorità umana e materiale. E' molto facile per il tuo avversario nascondersi e di solito egli conosce il terreno molto meglio di te. C'è bisogno di essere prudenti e capire che ci vuole molto tempo. Poi una volta che la battaglia è finita, la lezione più importante è di non restare un momento di più di quanto è strettamente necessario. Vedo una somiglianza tra la situazione in Irak e la nostra invasione del Libano. Il nostro errore fu quello di essere restati lì troppo a lungo.______________________________________________________________________________
Notizie di una attiva collaborazione tra esercito israeliano e esercito americano in preparazione della battaglia di Bagdad sono state confermate anche dall'agenzia di stampa iraniana IRNA. Ecco la notizia:
Soldati americani si allenano in cisgiordania ai combattimenti urbani
Al-Khalil, 2 Aprile, IRNA Abitanti di villaggi palestinesi della regione di Al-Khalil hanno riferito di aver visto dei soldati americani allenarsi a combattimenti urbani nella zona collinare ad ovest della città. Testimoni oculari hanno affermato di aver visto dei soldati con uniformi americane mentre si lanciavano col paracadute da elicotteri neri vicino alla città di Dura, a 12 km a sud-ovest di Al-Khalil.
Precedentemente, fonti palestinesi del nord della Cisgiordania hanno riferito di aver visto dei soldati americani non lontano dal campo profughi di Jenin, che l'anno scorso subì un sanguinoso assalto dell'esercito israeliano, il cui risultato fu la morte o la mutilazione di centinaia di civili palestinesi e la distruzione di centinaia di case.
Alcune fonti americane e sioniste hanno confermato le notizie che l'esercito americano sta cercando di trarre beneficio per l'aggressione anglo-americana attuale contro l'Irak proprio dall'esperienza che Israele ha acquisito nel combattere la resistenza palestinese.