LA TREDICESIMA STELESesta parte
UN BUON GOVERNO
In ognuna delle cinque "Chiocciole" che stanno per nascere in territorio
ribelle, si lavora a tappe forzate perché tutto sia pronto (come mi ha detto un
compagno del comitato: "sarà un po' pronto, non tutto, ma abbastanza"). Con più
entusiasmo che saggezza, si costruisce, si dipingono (o ridipingono) le
strutture, si ripulisce, si sistema, si riordina. Un costante martellare-segare-
vangare-seminare risuona nelle montagne del sudest messicano, con musica di
sottofondo che varia da luogo a luogo. Là, per esempio, si sentono "Los Bukis"
e "Los Temerarios"; da un'altra parte "Los Tigres del Norte" e "El Dueto
Castilo"; più in là "Filiberto Remigio", "Los Nakos", "Gabino
Palomares", "Óscar Chávez"; più vicino "Maderas Rebeldes" (un gruppo musicale
zapatista che, sorprendentemente, sta facendo scalando la "hit parade" locale -
non ho verificato se verso l'alto o verso il basso -).
In ogni "Chiocciola" si distingue perfettamente una nuova struttura, la
cosiddettata "Casa della Giunta del Buon Governo". Per quanto si riesce a
sapere, ci sarà una "Giunta del Buon Governo" in ogni zona e questo rappresenta
un sforzo organizzativo delle comunità, non solo per affrontare i problemi
dell'autonomia, anche per costruire un ponte più diretto tra loro ed il mond.
Quindi:
Per cercare di contrastare lo squilibrio nello sviluppo dei municipi autonomi e
delle comunità.
Per mediare nei conflitti che possono insorgere tra municipi autonomi, e tra
municipi autonomi e municipi governativi.
Per seguire le denunce contro i Consigli Autonomi per violazioni dei diritti
umani, proteste e dissensi, investigare la loro veridicità, ordinare ai
Consigli Autonomi Ribelli Zapatisti la correzione di questi errori e per
vigilare sul loro compimento.
Per vigilare sulla realizzazione di progetti e compiti comunitari nei Municipi
Autonomi Ribelli Zapatisti, avendo cura che si realizzino nei tempi e nei modi
concordati con le comunità e per promuovere l'appoggio a progetti comunitari
nei Municipi Autonomi Ribelli Zapatisti.
Per vigilare sul compimento delle leggi che, di comune accordo con le comunità,
sonop in vigore nei Municipi Ribelli Zapatisti.
Per assistere e guidare la società civile nazionale ed internazionale nelle
visite alle comunità, portare avanti progetti produttivi, installare
accampamenti di pace, realizzare ricerche (attenzione: che portino benefici
alle comunità) e qualunque attività permessa nelle comunità ribelli.
Di comune accordo con il CCRI-CG dell'EZLN, per promuovere ed approvare la
partecipazione di compagni e compagne dei Municipi Autonomi Ribelli Zapatisti
in attività o eventi che si tengano fuori dalle comunità ribelli e per
scegliere e preparare quei compagni e compagne che vi parteciperanno.
In somma, per essere certi che nel territorio ribelle zapatista colui che
comanda, comandi obbedendo, il 9 agosto 2003 si costituiranno le
cosiddette "Case del Buon Governo".
Le loro sedi saranno nelle "Chiocciole", ci sarà una giunta per ogni zona
ribelle e sarà formata da 1 o 2 delegati di ognuno dei Consigli Autonomi di
detta zona.
Continuano ad essere esclusiva dei Municipi Autonomi Ribelli Zapatisti, le
seguenti funzioni di governo: l'amministrazione della giustizia; la salute
comunitaria; l'educazione; l'abitazione; la terra; il lavoro; l'alimentazione;
il commercio; l'informazione e la cultura; il transito locale.
Il Comitato Clandestino Rivoluzionario Indigeno in ogni zona vigilerà sul
funzionamento delle Giunte del Buon Governo per evitare atti di corruzione,
intolleranze, arbitri, ingiustizie e deviazioni dal principio zapatista
di "Comandare Obbedendo".Ogni Giunta del Buon Governo ha un suo nome, scelto dai rispettivi Consigli
Autonomi:
La Giunta del Buon Governo Selva Fronteriza (che comprende la zona da Marqués
de Comillas, la regione dei Montes Azules e tutti i municipi sulla frontiera
con il Guatemala fino a Tapachula) si chiama "HACIA LA ESPERANZA" [Verso La
Speranza] e raggruppa i municipi autonomi di "General Emiliano Zapata", "San
Pedro de Michoacán", "Libertad de los Pueblos Mayas", "Tierra y Libertad".
La Giunta del Buon Governo Tzots Choj (che comprende i territori in cui si
trovano i municipi governativi di Ocosingo, Altamirano, Chanal, Oxchuc,
Huixtán, Chilón, Teopisca, Amatenango del Valle) si chiama "CORAZÓN DEL
ARCOIRIS DE LA ESPERANZA" [Cuore dell'Arcobaleno della Speranza], (in
lingua: "Yot"an te xojobil yu"un te smaliyel") e raggruppa imunicipi autonomi
di "17 de Noviembre", "Primero de Enero", "Ernesto Ché Guevara", "Olga
Isabel", "Lucio Cabañas", "Miguel Hidalgo", "Vicente Guerrero".
La Giunta del Buon Governo Selva Tzeltal (che comprende i territori in cui si
trova il municipio governativop di Ocosingo) si chiama "EL CAMINO DEL FUTURO"
[Il Cammino del Futuro], (in lingua: "Te s"belal lixambael") e raggruppa i
municipi autonomi di "Francisco Gómez", "San Manuel", "Francisco Villa"
e "Ricardo Flores Magón".
La Giunta del Buon Governo Zona Norte de Chiapas (che comprende parte dei
territori in cui si trovano i municipi governativi del nord del Chiapas, da
Palenque ad Amatán) si chiama "NUEVA SEMILLA QUE VA A PRODUCIR" [Nuovo Seme Che
Produce] (in tzeltal "yach"il ts" unibil te yax bat"p´oluc"; y en chol: "Tsi
Jiba Pakabal Micajel Polel") e raggruppa i municipi autonomi di "Vicente
Guerrero", "Del Trabajo", "La Montaña", "San José en Rebeldía", "La
Paz", "Benito Juárez", "Francisco Villa".
La Giunta del Buon Governo Altos de Chiapas (che comprende parte dei territori
che si trovano nei municipi governativi di los Altos de Chiapas y si estende
fino a Chiapa de Corzo, Tuxtla Gutiérrez, Berriozábal Ocozocuautla e
Cintalapa") si chiama "CORAZÓN CÉNTRICO DE LOS ZAPATISTAS DELANTE DEL MUNDO"
[Cuore Centrico Degli Zapatisti Di Fronte Al Mondo] (in lingua: "Ta olol yoon
zapatista tas tuk"il sat yelob sjunul balumil") e raggruppa i municipi autonomi
di "San Andrés Sakamchén de los Pobres", "San Juan de la Libertad", "San Pedro
Polhó", "Santa Catarina", "Magdalena de la Paz", "16 de Febrero" e "San Juan
Apóstol Cancuc".
Tra le prime disposizioni delle Giunte del Buon Governo, ci sono:
Uno. - Non si permetteranno più che donativi ed appoggi della società civile
nazionale ed internazionale siano destinati a qualcuno in particolare o ad una
precisa comunità o municipio autonomo. La Giunta del Buon Governo deciderà,
dopo avere valutato la situazione delle comunità, dove è più necessario
indirizzare quell'aiuto. La Giunta del Buon Governo impone a tutti i progetti
la cosiddetta "imposta fraterna" che è del 10 percento sull'importo totale del
progetto. Cioè, se una comunità, municipio o collettivo riceve un appoggio
economico per un progetto, dovrà consegnare il 10 percento alla Giunta del Buon
Governo affinché questa lo destini ad un'altra comunità che non riceve
appoggio. L'obiettivo è equilibrare lo sviluppo economico delle comunità in
resistenza. Di sicuro, non si accetteranno scarti, elemosine né l'imposizione
di progetti.
Due. - Si riconosceranno come zapatisti solo le persone, comunità, cooperative
e società di produzione e commercializzazione che siano registrate nella Giunta
del Buon Governo. Così si eviterà che si facciano passare per zapatisti persone
che non lo sono o che addirittura sono anti-zapatisti, come è il caso di alcune
cooperative di produzione e commercializzazione di caffè organico. Le eccedenze
o bonifichi per la commercializzazione di prodotti di cooperative e società
zapatiste saranno consegnate alle Giunte del Buon Governo affinché si dia
sostegno ai compagni e compagne che non possono commercializzare i loro
prodotti o non ricevono nessun tipo di appoggio.
Tre. - È comune che gente disonesta inganni la società civile nazionale o
internazionale presentandosi nelle città come "zapatisti" inviati in "missione
segreta o speciale" a chiedere denaro per malati, progetti, viaggi od altre
cose. A volte, si arriva addirittura ad offrire addestramento in presunte, e
false, "case di sicurezza" dell'EZLN a Città del Messico. Nel primo caso
vengono ingannati intellettuali, artisti e professionisti e non pochi
funzionari di governi locali. Nel secondo caso, vittime della bugia sono
giovani studenti. L'EZLN dichiara che non possiede nessuna "casa di sicurezza"
a Città del Messico e non offre addestramento alcuno. Quelle brutte persone,
secondo i nostri rapporti, sono coinvolete nel banditismo ed il denaro che
chiedono presumibilmente per le comunità, è usato a beneficio personale. L'EZLN
ha già iniziato ricerche per stabilire la responsabilità di chi usurpa il suo
nome ed imbroglia la gente buona ed onesta. Se è difficile contattare il
Comando Generale dell'EZLN per comprovare se una tale persona fa parte oppure
no dell'EZLN o è base di appoggio, e se è vero quanto afferma, basterà mettersi
in contatto con una delle Giunte del Buon Governo (della zona dalla quale dica
di provenire "l'imbroglione") ed in pochi minuti sarà chiarto se è o non è
zapatista. Per questo le Giunte del Buon Governo consegneranno certificazioni
ed accreditamenti che dovranno comunque essere comprovati.
Queste ed altre decisioni saranno prese dalle Giunte del Buon Governo (che si
chiamano così, chiarisco, non perché siano "buone" in sé stesse, ma per
differenziarle chiaramente dal "mal governo").
Quindi, ora le "società civili" sanno con chi devono mettersi d'accordo per
progetti, accampamenti di pace, visite, donazioni, eccetera. I difensori dei
diritti umani sanno a chi devono inoltrare le denunce che ricevono e da chi
devono aspettarsi una risposta. L'esercito e la polizia sanno chi attaccare
(solo tenendo in conto che lì ci siamo anche noi, cioè l'EZLN). I mezzi di
comunicazione che dicono quello che sono pagati per dire, sanno chi calunniare
e/o ignorare. I mezzi di comunicazione onesti sanno a chi rivolgersi per
chiedere interviste o reportage nelle comunità. Il governo federale ed il
suo "delegato" sanno che cosa devono fare. Ed il Potere del Denaro sa che c'è
un altro di cui deve temere.
Seguono il rumore e l'affacendarsi. Da qualche parte qualcuno sposta la
sintonizzazione della radio e, all'improvviso, si sente nitidamente: "Questa è
Radio Insurgente, Voce dei Senza Voce, che trasmette da qualche parte delle
montagne del Sudest Messicano", poi una marimba suona al ritmo inconfondibile
di "Ya se mira el horizonte". I compagni e le compagne interrompono per un
momento il loro lavoro ed incominciano a scambiarsi commenti in lingua
indigena. Solo un momento. Poi, la confusione del lavoro riprende.
È curioso. All'improvviso mi accorgo che questi uomini e donne non sembrano
stare costruendo delle case. Sembrerebbe un mondo nuovo quello che stanno
innalzando in mezzo a tutto questo chiasso. Forse no. Forse sono solo alcune
strutture, e non è stato altro che l'effetto di luce ed ombra che l'alba stende
sulle comunità dove si abbozzano le "Chiocciole" che mi ha fatto pensare che
era un mondo nuovo quello che si stava costruendo.
Me ne vado in un cantuccio, nell'alba, ed accendo la pipa ed il dubbio. Poi,
chiaramente, sento che sto dicendo a me stesso: "Forse no... forse sì... ".
(Continua...)Dalle Montagne del Sudest Messicano
Subcomandante Insurgente Marcos
Messico, Luglio 2003Traduzione Comitato Chiapas "Maribel" - Bergamo
[www.ezlnaldf.org]