Allarmismo sull'European Social Forum: Pisanu rilancia
29.10.2002 - Firenze. "Individuare, isolare e bloccare i violenti. Gli stranieri costituiscono la maggiore incognita dell'appuntamento fiorentino". Nell'informativa alla Camera il ministro dell'Interno Beppe Pisanu respinge gli attacchi e le accuse di eccessivo allarmismo in vista del prossimo Forum Sociale di Firenze e avverte le opposizioni: gli amministratori locali che "hanno deciso unilateralmente la manifestazione" devono ora dare una risposta esplicita e dire se si assumono la responsabilità della decisione. "Non possiamo dire oggi a quale prezzo" si svolgerà l'evento, aggiunge, "perché non sappiamo come evolveranno le dinamiche della manifestazioni di piazza e le tensioni politico-sociali".
Pisanu ha reso noto che secondo l'intelligence esiste il rischio concreto, fra l'altro, dell' "occupazione di Camp Derby" (la base americana nei pressi di Firenze, davanti alla quale è stata già annunciata da tempo una manifestazione pacifica), di danni ai "cantieri dell'alta velocità", dello "smantellamento di centri per immigrati clandestini", dell'"invasione di grandi aziende", dell' "occupazione di case sfitte e scuole", della "costituzione di un fronte alternativo che organizzerebbe manifestazioni alternative a quelle del Social Forum", di tentativi "di provocare gravi disordini di piazza da parte di gruppi provenienti dall'estero".
E subito dopo Pisanu, incredibilmente, si lancia in una dichiarata volontà di 'non voler dividere il movimento' (!?). Lui? E a cosa puntano, allora, frasi del tipo 'Non si vuole certo dividere il movimento quando si prende atto che, nella variegata ed eterogenea composizione dello stesso Social forum, insieme alle componenti maggioritarie assolutamente pacifiste agiscono anche realtà marginali, che in nome della cosiddetta disobbedienza, adottano comportamenti illegali", ???
Si tratta di intimidazioni, vere e proprie, che di nuovo mescolano nel calderone di una emergenza infinita e ingovernabile tutto il patrimonio di diversità e ricchezza che emerge da un movimento che si esprime e rappresenta in forme diverse, ma unite.
Comunicato dei/le disobbedienti sul Forum Sociale Europeo del 2 ottobre scorso [...]