Stop the war: azione di protesta all'aeroporto di Fiumicino
6.3.2003 - Fiumicino (Roma). Azione questa mattina all'aeroporto di Fiumicino, teatro in queste ultime settimane di atterraggi e decolli di aerei senza insegne e scortati, probabili velivoli in preparazione per la guerra in Iraq.Circa 200 Disobbedienti, giovani di Rifondazione Comunista, attivisti di associazioni pacifiste, Cobas si sono seduti per terra per circa 20 minuti all' ingresso della sala transiti del molo europeo, molo B, circondati da decine di agenti della polizia, guardia di finanza e carabinieri, che hanno formato un cordone. Il varco d'ingresso ai passeggeri e' stato chiuso e nessuno e' potuto entrare.
''A ridosso dell'abitato di Fiumicino, in questo scalo civile, continuano ad atterrare aerei, a volte con compagnie Usa, con truppe e materiale bellico mettendo a rischio l' incolumita' di residenti e lavoratori - hanno denunciato i manifestanti-. Dobbiamo fermare tutto questo. Gli aerei della morte devono fermarsi immediatamente''. "Tutto questo non fa altro che aumentare il pericolo di attentati e ritorsioni''. Erano presenti anche i parlamentari Paolo Cento (''Chiediamo un incontro al Direttore dell' aeroporto per chiedere la sospensione dei voli della guerra a Fiumicino''), e Mauro Bulgarelli, dei Verdi, e Giovanni Russo Spena ed Elettra Deiana, del Prc.
"E' un'azione di disobbedienza civile volta a denunciare l'uso di infrastrutture italiane per il trasporto bellico" hanno dichiarato Giovanni Russo Spena ed Elettra Deiana. "Come i treni, anche il trasporto aereo viene usato per fini militari: atterrano aerei con truppe e materiale bellico, rendendo questo scalo civile un avamposto militare per armare le basi statunitensi.
I disobbedienti sono poi usciti in corteo all'esterno dell'aerostazione e si sono diretti alla mensa centrale dell'Alitalia, per chiedere un incontro con i lavoratori della compagnia, circa 700, radunatisi questa mattina intorno alle 10 in assemblea preoccupati per ''il rischio di smantellamento del settore tecnico e manutenzione, a cominciare dalla divisione motori, per la costituzione di una nuova societa' mista con la compagnia aerea Lufthansa - ha spiegato Paolo De Montis del Cub-Trasporti - che pone a rischio i diritti acquisiti dei lavoratori, con il ventilato trasferimento della catena Airbus a Napoli''. I portavoce dei disobbedienti hanno ribadito all'assemblea i motivi del blitz odierno a Fiumicino ''che non puo' continuare ad essere messo a disposizione di attivita' militari, senza il consenso del Parlamento, dei sindacati e dei lavoratori'', oltre a denunciare gli intenti di Alitalia che ha paventato circa 5000 licenziamenti se scoppiasse la guerra.
Ascolta la corrispondenza a cura di Global Radio