9 novembre 2003
Giornata internazionale contro il muro dell'apartheidAppello di Palestine Monitor
www.palestinemonitor.orgLeggi documenti e approfondimenti in
Stop Occupazione
Call for Action
Make the wall fall
Lets make the 9th of November the International Day of Solidarity with Palestinians against the new Israeli Apartheid Wall
The wall must fall!
On November 9, 1989 the Berlin Wall which truly epitomized the Cold War in Europe and, therefore, became the symbol of shame of the politics of division of the 20th century - was torn down.
Now, a new wall must fall!Lets make the coming 9th of November a worldwide Protest Day against the new Berlin Wall currently being erected by Israel across the Occupied Palestinian Territories.
Such construction, now commonly known as Separation Wall or Apartheid Wall has become Israels new stranglehold of Palestine and the latest assault by the Occupation: land confiscation, water confiscation, destruction of lives and livelihoods of Palestinians, all in a new drive to expand truly colonialist measures under the usual pretenses in order to achieve long-standing goals in a frightening fashion similar of 1948s events.Join those who share a belief that the absurdity of this medieval concept must soon succumb.
The Palestine Monitor and the GIPP Grass Roots International protection for Palestinian People movement - urge you to participate in this effort by organizing activities to raise awareness in your community about the impact and meaning of this new wall.We are urging people to come up with anything they think they can do in their own communities.
It could be : Pickets; Demonstrations; Vigils; lectures; conferences; debates; artistic events; fairs; festivals; theatric performances; other types of gatherings; Convoys; marches or ANY related activities to raise awareness in your community about the impact and meaning of this new wall.
Some people who live in administrative capitals are choosing to demonstrate in front of Israeli Embassies, other are choosing to stage demos on public squares, others in community centers, churches, etc.
It all depends on the expertise of those who are sponsoring the events (some events will be very loosely organized, some more formally thought through). Some are thinking about media advanced work. Some plan to erect a paper or plastic walls across roads or parks and then make the wall fall. Some are printing leaflets. Some are organizing boots and stands with info about the humanitarian impact of the wall (which can be easily downloaded from many websites). So, whatever you might propose must come out of your perceived capabilities. The ones who know better a community are the ones who live in it, so what works for a place may not be as productive for other setting or environment. So people at various places can come up with the best solution about what could mobilize their peers, their communities, their media outlets, etc.
Any good idea or effort are welcomed, so we invite you to invite others to debate, share ideas and think of what would work for your community.After you had sorted out what you want to carry on, we would appreciate if you could let us know about more specific details: description of planned activities, meeting points, schedules, people to contact and their contact details, etc.
This is because we want to post a list of everything that will be going on everywhere at our website, so people can look for what will be going on in their own places and then join the activities!!!September 2003
INIZIATIVE ACTION FOR PEACE 8 E 9 NOVEMBRE
GIORNATE DI AZIONE INTERNAZIONALE SULL'APPELLO
PALESTINESE "STOP THE WALL"8 novembre
a Roma, ore 10-13,30
Assemblea pubblica a Palazzo Valentini
"CONTRO IL MURO DI GUERRA,AZIONI DI PACE"
intervengono Athena Derasmo, (Haifa, Israele),
Khawla he Dosouqi, (Ramallah, Palestina),
Ali Rashid, primo segretario delegazione palestinese in Italia.
Rosa Rinaldi, vicepresidente Provincia;
Tom Benettollo, presid. Arci;
Gianfranco Benzi, CGIL,
Luisa Morgantini, parlamentare europea ecc.
Serata video (da confermare)
9 novembre
Roma, ore 11-15Azione simbolica sul Muro - Piazza SS.Apostoli
Presidio "IL MURO DEVE CADERE-THE WALL MUST FALL"
"Sospendere l'accordo economico UE-Israele"
sede UE a Roma, via 4 novembre
COMUNICATO ACTION FOR PEACE - 31 OTTOBRE 2003
Rispondendo all'appello delle ONG palestinesi "Stop the wall", per giornate di azione internazionale, in occasione dell'anniversario della caduta del muro di Berlino, 9 novembre 1989, Action for peace promuove iniziative in molte città italiane, contro il muro, contro l'occupazione israeliana dei territori palestinesi, per una pace giusta;
chiede un confronto ai partiti del centro sinistra sul conflitto israele-palestina. (allegata lettera ai partiti) Action for Peace nasce all'inizio del 2001, come campagna della piattaforma italiana per la pace in medio oriente, rispondendo all'appello lanciato dalle ong palestinesi per la protezione internazionale della popolazione civile.
Abbiamo così realizzato missioni civili in palestina, praticato l'interposizione pacifica, la disubbidienza alle leggi di guerra. Costitutivo della nostra pratica è il costante rapporto con la società civile palestinese e israeliana, per costruire ponti, per mettere fine all'occupazione militare, per sostenere la resistenza non violenta palestinese, i pacifisti e democratici in Israele, per costruire una pace giusta, fondata sul rispetto dei diritti umani e civili, per la convivenza di due popoli e due Stati.Per far questo Action for Peace si caratterizza come una coalizione il più ampia possibile di forze della società civile, contro la disinformazione e per la solidarietà concreta, che collabora attivamente con gruppi di ebrei che qui come in molti altri paesi rifiutano la politica del terrore di Sharon, dichiarandola "non in nostro nome".
Rifiutiamo il terrorismo fondamentalista, che usa la disperazione di giovani palestinesi per colpire civili innocenti, moralmente e politicamente inaccettabile: sofferenza e chiusura per la società israeliana, danno e isolamento per i palestinesi. Atti di terrorismo di minoranze estremiste che continuamente forniscono ulteriore alibi alla guerra preventiva e permanente dell'amministrazione degli stati Uniti e del Governo israeliano.
Su queste basi dal mese di giugno 2003, abbiamo lanciato campagne nazionali ed europee contro il muro e per la sospensione dell'accordo di associazione UE-Israele; su queste basi l'8 e il 9 novembre realizzeremo iniziative in tante città, rispondendo all'appello delle ong palestinesi perché il muro di Sharon, parte essenziale della politica del terrore e dell'annessione delle terre palestinesi del governo di Israele, cada; perché l'occupazione militare israeliana e i raid indiscriminati su villaggi e città palestinesi finiscano.
La non esplicitazione di tutte le discriminanti politiche citate, non consente l'adesione di Action for peace in quanto tale - la libertà di aderire di singole organizzazioni non è in discussione - alla manifestazione indetta a Roma per l'8 novembre pomeriggio. Tanto più che molte e molti di noi hanno in altre occasioni partecipato, insieme ad alcune delle realtà che compongono il comitato promotore dell'8 pomeriggio a Roma, a manifestazioni di solidarietà e per una pace giusta in Palestina/Israele, che sono state segnate da episodi di intolleranza e rappresentazioni di violenza, opposte ai principi citati.
Infine, pensiamo che proprio la forma della "manifestazione nazionale", in una situazione tanto difficile, avrebbe richiesto un impegno generale ad una costruzione condivisa ben più rilevante, per evitare il risultato di non coinvolgere tutte le disponibilità pure esistenti e sempre più necessarie.
Ci auguriamo che l'appello delle ong palestinesi trovi il massimo di adesione e solidarietà nelle giornate 8 e 9, senza contrapposizioni o egemonismi, con la comune consapevolezza delle difficoltà e delle differenze. Crediamo nell'utilità del confronto politico: lo ricerchiamo e continueremo a ricercarlo con tutti coloro che sono disponibili,per realizzare il più ampio schieramento civile e sociale, per non trovarci nuovamente in situazioni come quella attuale o le precedenti già citate; perché venga abbattuto il muro di cemento in Palestina e quello di silenzio in Europa: lo meritano e ne hanno bisogno in Palestina e in Israele.***********************************************************************
STOP THE WALL
8 NOVEMBRE ore 14.00
MANIFESTAZIONE A ROMA